Giovedì 12 Marzo 2026 | 20:12

Bari tra lavori, divieti e strade a pezzi: così è la vita tra 100 cantieri FOTO

Bari tra lavori, divieti e strade a pezzi: così è la vita tra 100 cantieri FOTO

Bari tra lavori, divieti e strade a pezzi: così è la vita tra 100 cantieri FOTO

 
Davide Lattanzi (foto Donato Fasano)

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Davide Lattanzi (foto Donato Fasano)

Bari è alle prese con una rivoluzione epocale: in città è in corso una mole di lavori davvero inedita. Criticità e problemi, ma anche aspettative e speranze

Giovedì 12 Marzo 2026, 14:58

C’è chi è costretto ad avventurosi slalom tra le auto in doppia fila per raggiungere le scuole o i posti di lavoro. Oppure chi aspetta invano un bus che ha modificato la sua tratta. C’è chi resta per ore imbottigliato nel traffico e chi, invece, gira mille volte lo stesso isolato a caccia di un parcheggio. E poi c’è chi soffre perché stenta a portare avanti un’attività commerciale che deve convivere con i lavori e chi, invece, sopporta da anni criticità tali da tollerare le opere con pazienza augurandosi una svolta nel prossimo futuro.

Bari è alle prese con una rivoluzione epocale: in città è in corso una mole di lavori davvero inedita. L’obiettivo è cambiare volto al capoluogo pugliese: renderlo all’altezza di un turismo in crescita e sempre più esigente, donare alla città l’ambito «respiro europeo», ma anche educare i residenti di ogni rione ad uno stile di vita più sostenibile e rispettoso dell’ambiente. Tuttavia, per riuscire nell’ambizioso obiettivo, occorre districarsi nell’era dei «100 cantieri». Perché tanti sono i lavori in corso a vario titolo.
Numeri incredibili Nel dettaglio, quarantaquattro sono i cantieri solo comunali, oltre 400 i divieti di circolazione o restringimenti di carreggiata, circa una ventina le variazioni dei percorsi dei bus. Un contesto al quale si uniscono i cantieri per i vari sottoservizi. L’opera più vasta è quella per la realizzazione del Bus Rapid Transit che continua ad allargarsi raggiungendo sempre nuove zone. D’altra parte, il nuovo mezzo elettrico che dal 2027 rivoluzionerà il trasporto pubblico cittadino, dovrà collegare l’intero perimetro cittadino (esclusi soltanto alcuni quartieri periferici) con quattro linee. Fino al periodo pasquale e anche dopo si svolgeranno lavori contemporaneamente a Japigia come nel Municipio 2, in pieno centro e nella zona dello stadio Della Vittoria. Ma la trasformazione sarà a 360 gradi. Sei sono i cantieri aperti per la rifunzionalizzazione di asili, uno per la scuola dell’infanzia, in più si aggiunge la costruzione della nuova «Anna Frank».

Tre opere riguardano impianti sportivi sportivi, programmati in via Bartolo, a San Pio e per il nuovo stadio del rugby a Catino. Quattro, invece, sono gli interventi che riguardano il rapporto tra la città e il mare: la riqualificazione dei waterfront della Città Vecchia, di San Cataldo, di Santo Spirito, nonché la pista ciclabile a Palese. Nove sono i cantieri concernenti la mobilità: oltre il Brt, spiccano le piste ciclabili di viale Europa, via Trisorio Liuzzi, via Fanelli e via Quintino Sella, la pensilina Fal, la fogna bianca al quartiere San Paolo, le aree parcheggio a Sant’Anna e Corso Mazzini. Proprio riguardo quest’ultima area, è in pubblicazione l’ordinanza dirigenziale che istituisce il divieto di fermata permanente per autocaravan. Ieri, infatti, è stato riaperto il parcheggio adiacente al parco intitolato a Maria Maugeri, al termine degli interventi di pulizia e riqualificazione dell’area, che ora ha a disposizione 111 stalli, oltre a tre posti riservati a persone con disabilità, con nuova illuminazione a led e telecamera di videosorveglianza: nelle prossime ore sarà installata la segnaletica verticale.

Tre grandi opere riguarderanno nuovi poli come l’accademia delle belle arti, la Manifattura dei Tabacchi (che ospiterà il Cnr e la caserma dei Carabinieri), nonché la casa della cittadinanza. Cinque sono i parchi in costruzione: il mastodontico progetto di Costa Sud, il parco della rinascita, il bosco sociale di Loseto, i parchi Annoscia e del castello Svevo. Tredici, infine, sono le opere di rigenerazione urbana scandita dalle riqualificazioni delle vie Argiro, Putignani, Calefati e Manzoni, dai Pinqua di Santa Rita, San Pio e San Marcello, dalla piazza delle arti, dalla rivisitazione del piazzale chiesa del Buterrito, dal restyling di parco della giustizia, piazza Moro, San Girolamo, San Pietro, la zona tra via Amendola, Postiglione e piazzale Locchi, infine la piazza Umberto a Carbonara.

Corsa contro il tempo Le scadenze non sono uniformi, ma un termine che riguarda gran parte dei cantieri si attesta alla prossima estate, tra il 30 giugno e il 30 luglio, in particolare per quelli finanziati da fondi Pnrr. Una cosa è certa: nei prossimi quattro mesi occorrerà un’accelerata poderosa per ultimare le opere che attualmente risultano a meno del 50%. Al momento non sono previste proroghe, ma qualora gli interventi non fossero completati, i lavori non resteranno in sospeso, ma proseguiranno attingendo presumibilmente da altre forme di finanziamenti. Ad estate inoltrata, comunque, dovrebbe cominciare a vedersi un primo risultato concreto di quanto seminato.
Ritardi e crisi delle attività La congestione del traffico è evidente in tante delle aree interessate dai lavori, così come il numero esorbitante di divieti di sosta sta bloccando la mobilità dei mezzi privati. Ampie zone sono ormai del tutto prive di parcheggi. Ma a risentire maggiormente sono le attività commerciali che insistono nelle zone dei grandi cantieri.
In piazza Moro, ad esempio, fortissimi sono stati i cali di fatturato degli esercizi collocati tra via De Cesare e via Niccolò Dall’Arca, quantomeno da aprile a dicembre 2025, quando è stata riaperta una parte dell’area. Attualmente, è notevolissimo il malcontento in via Argiro, dove insistono ben 89 attività di cui 19 con occupazioni di suolo pubblico del tutto pregiudicate visto che ormai la cantierizzazione, avviata lo scorso 15 settembre, occupa tutti i sette isolati della strada. Nessun tratto, per ora, è stato liberato, sebbene la consegna di coppie di isolati sarebbe dovuta avvenire a cadenza trimestrale. Meno forti sono le proteste in via Manzoni, dove, tuttavia, i commercianti implorano un piano di rilancio. Negli ultimi vent’anni, infatti, la zona ha conosciuto un inesorabile declino che ha portato alla desertificazione degli esercizi. L’auspicio, pertanto, è che, una volta completata la pedonalizzazione, si proceda con un progetto mirato ad implementarne investimenti e attrattività. In continua crescita, infine, il comitato «No Brt» nel Municipio 2 che rischia di perdere quasi 600 posti auto in quartieri già fortemente congestionati. I commercianti chiedono urgentemente misure e garanzie per non finire in una crisi irreversibile. Infiniti, insomma, sono gli equilibri da preservare. La missione dell’amministrazione è davvero ardua.

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