ciarderie
Tra Tito, Timoteo e altri equivoci
Oggi, si festeggia San Tito che secondo me è la sintesi di un nome oppure la sintesi del titolare di un’azienda che si vergogna e non vuole farsi fare gli auguri.
Buongiorno! Bene! Oggi giornata di sintesi! Oggi, si festeggia San Tito che secondo me è la sintesi di un nome oppure la sintesi del titolare di un’azienda che si vergogna e non vuole farsi fare gli auguri.
Tito non è un nome molto comune e a dire la verità nemmeno “Timoteo” che si festeggia pure oggi.
Per esempio: Antonio uguale a “Tata“, Emilio uguale a “Toti“! “Titta de Tommasi” non ho mai capito da dove derivi e nessuno fra l’altro se lo chiede. Francesca uguale a “Teta“; mi verrebbe da dire “Tuccino”, però mi costa molto anche solo il pensiero di andarci. Poi c’è il “Tg” che sarebbe il telegiornale. Vabbè, adesso stiamo divagando, però tutto questo per colpa di Timoteo. Oggi come oggi sarà difficile ritrovarsi a battezzare un bambino chiamandolo Tito.
“Come lo chiamiamo? Tito o Timoteo“? Come lo chiamiamo Timoteo o Barabba?”
Vabbè, lasciamo perdere. Parliamo d’altro. Certe volte ci creiamo problemi che problemi non sono.
Alcuni individui i problemi ce li hanno appena nati. A questo punto mi viene in mente quando Dio prese fra le mani del fango, ci sputò sopra e nacque Adamo. Adamo, asciugandosi il viso, disse: “cominciamo bene!”
Adamo con questa dichiarazione, quasi una battuta devo dire, già fu il numero uno. In realtà che sia stato il numero uno, nessuno lo può negare! Il successo ottenuto da Adamo fu veloce e incontrastato.
Quello che aiutò Adamo a raggiungerlo fu che non c’era nemmeno un briciolo di concorrenza. C’era solo lui.
Poi, così come i tempi vogliono perché le realtà devono essere quelle che devono essere, arrivò ila concorrenza sleale.
Chi arrivò? Chi arriverà? Chi è arrivato? Il serpente! Di che cosa ci stiamo meravigliando? Tranquilli è tutto regolare! I tempi cambiano? Non è vero. II tempi non cambiano. È sempre la stessa routine di evoluzioni, sbalzi, spostamenti, sostituzioni, prostituzioni, mestruazioni, contravvenzioni, raccomandazioni, direzioni, minestroni e tutto quello che finisce in… “oni”!