Cavalli sulla sabbia, dolcissime dune, tratti di macchia mediterranea e un orizzonte azzurro-rosaceo che sembra infinito: dove siamo? Né tra i deserti marocchini di Zagora né sulle rive dei favolosi paesaggi di Essaouira, ma solo a una manciata di chilometri da Ostuni, in un'oasi naturale brindisina che a tratti sembra una meta lontana e a tratti torna al nostro Dna pugliese.
Immergersi nella visita al Parco Naturale Regionale Dune Costiere è un piccolo viaggio da fare, camminando, cavalcando, andando in bicicletta o semplicemente curiosando tra le erbe selvatiche e gli arbusti mediterranei di un luogo naturalistico da cui non vorrete più allontanarvi. Oltre mille ettari, un territorio che va da Torre Canne a Torre San Leonardo, tra i comuni di Fasano e Ostuni, tra le masserie del passato e parecchie zone umide, con piccoli corsi d'acqua come il fiume Morello, in cui non è raro veder sostare uccelli acquatici, assetati e sereni come lo è chi si trovi a passare un po' di tempo da queste parti.
La rete di itinerari è variegata. Per omaggiare le cavalcate o le loro reminiscenze, si può girare nel percorso vicino alla torre cinquecentesca di San Leonardo, che in epoca romana era una stazione di posta per il cambio dei cavalli sulla via Traiana: qui, a piedi, un percorso ad anello semplice e leggero di soli cinque chilometri. Mentre per chi voglia percorrerne di più (ma sempre 10-12 al massimo), c'è tutto il resto da esplorare, respirando il vento adriatico ma anche l'aria degli ulivi secolari, quelli risparmiati dalla Xylella, che vediamo appena ci dirigiamo verso la parte interna.
Mare e poi campagna, osservando i profili dei muri candidi delle masserie o percorrendo i sentieri dei frantoi ipogei nascosti. Tutto sa d'antico: prendiamo il tratto della Via Francigena del Sud, tra Torre Canne e Torre Santa Susanna; o vaghiamo tra le Grotte di San Giacomo e la Grotta delle Rondini. Se invece allunghiamo lo sguardo verso la costa, osserviamo all'orizzonte la torre candida del novecentesco faro di Torre Canne. Ancora sentieri verso l'interno e la sorpresa di trovarci tra aree agricole; ancora qualche passo e il paesaggio muta ancora, perché siamo tra piccoli ruscelli, piante acquatiche e nuances di colore sempre differenti (tutti gli itinerari su www.parcodunecostiere.eu).
Il fascino di una stazione vuota e silente può essere uno dei punti di partenza: siamo a Fontevecchia, dove funziona la Casa del Parco. Pensate, questo parco naturale regionale è nato ufficialmente nel 2006, ma qui nei millenni si è sempre vissuto e sempre camminato; eccoci infatti sull'antica Via Traiana, eccoci al dolmen di Montalbano, che probabilmente risale al II millennio a.C. ed eccoci a riflettere su quanta vita, quanta fauna nascosta esista nei fiumicelli, negli stagni o tra le lame scavate nella roccia calcarea. Mette i brividi il contatto con la storia, il racconto della «Tavola dei paladini» che era probabilmente un altare sacrificale dove si celebravano liturgie funebri. Mettono i brividi i silenzi, in questo esordio di primavera che in questo parco è una meraviglia, perché ogni tanto spuntano fiori selvatici, mentre sulla spiaggia trionfano la gramigna e le erbe perenni come lo Sparto pungente. Sono cespugli utilissimi non solo alla nostra vista ma anche e soprattutto perché ostacolano il movimento delle sabbie. Abbiamo qualche alga tra le scarpe e ci attornia il profumo forte dell’umido e del mare, tra le piccole conchiglie e zmontaliani» ossi di seppia...
Nel silenzio, possiamo ascoltare i mormorii delle acque o lo svolazzare di uccelli selvatici. Il ricchissimo ecosistema di questo luogo è fonte di mille risorse: c’è il «Posidoneto», una sorta di giardino sommerso di posidonia, praterie e rifugio subacqueo per migliaia di specie. E poi, ci spiegano, attorno ai fiumicelli si forma la cosiddetta «steppa salata mediterranea». La steppa: ancora una volta il pensiero vola verso terre lontane, deserti e continenti sconfinati. E invece no, siamo qui, siamo in una Puglia naturalistica da conoscere e – soprattutto – da tutelare e rispettare.
















