Agil@mente
C’è un sentiero all’interno di ognuno di noi: si chiama desiderio
Metafore simboliche della cura, della bellezza e della bontà che abita dentro di noi, stimolarle e coltivarle è la via maestra per la felicità.
C’è un sentiero all’interno di ognuno di noi, si chiama desiderio, la motivazione verso la vita: può nascondersi in un brano musicale da ascoltare, cantare o ballare, può consistere nello scrivere, dipingere, creare, curare le piante nel giardinaggio.
Metafore simboliche della cura, della bellezza e della bontà che abita dentro di noi, stimolarle e coltivarle è la via maestra per la felicità. A contatto con la nostra capacità creativa e generativa, siamo a contatto con noi stessi, con la parte più vera e profonda di noi, senza giudizio, senza aspettative, in uno spazio e tempo neutrale tutto nostro a cui solo noi possiamo dare senso e significato, il nostro significato sentimentale e affettivo. Questo è il segreto di una vita sana, che si estende poi alla ricerca del bello e del buono che si connette con l’esistenza esterna all’io e che si esprime nelle attività quotidiane, qualunque cosa facciamo. Ed è come quando balliamo solo per noi, ci parliamo da soli, quando camminiamo e accarezziamo il suolo con la nostra camminata, il nostro ritmo, velocità e intensità, come quando posiamo lo sguardo sulle cose, a modo nostro cogliendo significati diversi e apprezzando e godendo di ciò che entra in noi attraverso la vista, un fiore un panorama, uno scorcio di cielo o di vicolo, una pianta spezzata o fiorente.
Ascoltando, guardando e ballando, sentendo, è possibile provare piacere ed enfatizzare quella sensazione che produciamo attraverso l’accesso sensoriale alla realtà esteriore e interiore. Un gioco di emozioni e sensazioni, che sorregge il nostro equilibrio interiore ed esteriore. Ed è così che possiamo stare nel gioco della vita con leggerezza e vitalità, con energia alta, in tutte le circostanze. Ad esso sia agganciano anche i valori, i pensieri, le regole, che determinano la scelta e l’indirizzamento dell’esperienza di vita. È il piacere dello stare al mondo, dell’esperienza di vita, che ci conduce all’equilibro e alla capacità di scegliere come creare il bello e il buono dentro di noi e intorno a noi. Dal piacere e dallo stare bene può nascere l’impegno, lo scopo, la motivazione verso il futuro.
Come suggerisce Sigmund Freud, il desiderio è legato a dinamiche profonde che ci spingono a cercare, spesso senza che ne siamo pienamente consapevoli: la curiosità diventa allora il modo in cui questo impulso emerge nella vita quotidiana. Questo è il segreto di una vita sana: una connessione autentica con sé stessi che si estende alla ricerca del bello e del buono nel mondo esterno. Quando camminiamo, osserviamo un paesaggio o ascoltiamo un suono, è proprio la curiosità a permetterci di cogliere sfumature sempre nuove, rendendo viva l’esperienza.
Anche Giacomo Leopardi riconosceva nell’uomo un desiderio infinito, una tensione continua verso qualcosa che va oltre il presente. Senza questa tensione — e senza la curiosità che la alimenta — resterebbe solo il vuoto. È così che possiamo stare nella vita con leggerezza e vitalità, con energia e presenza. Dal piacere di vivere e dalla curiosità per ciò che ci circonda nascono l’impegno, lo scopo e la motivazione verso il futuro. In questo senso, la curiosità non è solo una qualità, ma una vera e propria strada del desiderio: è ciò che lo accende, lo orienta e lo mantiene vivo nel tempo.