Sabato 07 Marzo 2026 | 11:31

Finalmente libere 12 tartarughe salvate dagli operatori del Centro di Calimera

Finalmente libere 12 tartarughe salvate dagli operatori del Centro di Calimera

Finalmente libere 12 tartarughe salvate dagli operatori del Centro di Calimera

 
Redazione online

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Il video della liberazione in mare

Sabato 19 Giugno 2021, 11:10

12:23

Lecce - Dodici 12 piccole tartarughe hanno riconquistato finalmente la libertà, dopo 4 mesi al Centro di recupero tartarughe marine di Calimera e tanti chili di gamberi consumati. La loro cura ha impegnato gli operatori giornalmente, ma ha permesso di ottenere un importante risultato, infatti delle 14 tartarughe recuperate spiaggiate tra gennaio e febbraio, a causa delle condizioni meteomarine avverse, 12 sono già tornate a popolare i nostri mari, mentre altre due sono ancora ricoverate presso il Centro in attesa di guadagnare presto la libertà.

Le piccole sono state accompagnate a 7 miglia dal porto di San Foca grazie all'importante supporto di Andrea Iacovizzi, da sempre al fianco degli operatori del Centro e sensibile nei confronti di ciò che riguarda la salute del nostro mare. Alla manifestazione hanno partecipato anche il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, l'europarlamentare Andrea Caroppo e l’assessore regionale Antonella Bray.

Piero Carlino, direttore del Centro recupero: «Siamo stati lieti di ridare una nuova vita ad animali che sarebbero stati destinati a morte certa. Le tartarughe marine a qualsiasi stadio vitale sono una componente fondamentale dell’ecosistema marino.
Ci auguriamo che le piccole tartarughe possano riprendere la loro vita, e che in futuro non incorrano nei molti pericoli che minacciano questi splendidi animali».

Vigilare e tutelare la specie è la mission del Centro. I «Sea turtle watcher» stanno cercando di monitorare tutta la costa, dallo Ionio all'Adriatico, per trovare tracce del passaggio delle tartarughe - questo è il periodo delle deposizioni - e vigilare sui nidi  e i futuri nascituri. Ma c'è bisogno di aiuto. 

Per questo il Centro di recupero rilancia un appello a chi, turista, residente o semplice amante della natura, voglia mettere a disposizione delle Caretta caretta un po' del suo tempo. Le spiagge ancora non presidiate sono quelle del versante Adriatico, dagli Alimini a Torre Chianca. L'anno scorso sono stati individuati nidi a San Foca, Torre dell'Orso, Torre Chianca e Alimini. Ma il sospetto è che ce ne fossero molti che sono rimasti sconosciuti alle statistiche ufficiali. Individuarli, monitorarli e aspettare la schiusa, oltre a rappresentare un'incredibile emozione per i volontari, significa dare una chance in più alla specie.

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