Mercoledì 22 Gennaio 2020 | 18:38

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A 100 anni della rivoluzione irredentista

Issano il tricolore a Fiume, l'impresa provocatoria è di tre pugliesi

Tre giovani di Locorotondo hanno esposto la bandiera sul castello di Tersatto. Il gesto, che presto aveva fatto il giro del web, aveva provocato diverse reazioni politiche in Italia e in Croazia

BARI - La nuova impresa di Fiume passa dalla Puglia: è diventato virale il video che ritrae tre giovani di Locorotondo, mentre issano la bandiera tricolore italiana sul castello di Tersatto in Croazia. Proprio come fece il poeta Gabriele D'Annunzio, questo blitz irredentista ha scatenato parecchie polemiche politiche aizzando quella contrapposizione ideologica che, ad oltre un secolo di distanza dalla marcia su Fiume deii legionari partiti da Ronchi (Gorizia), alimenta le divisioni della memoria del confine orientale d'Italia I tre, come mostrano le immagini, in un primo momento non hanno svelato la loro identità, ma a seguito del dibattito hanno fatto mea culpa con un post su Facebook.

La notizia ha fatto subito il giro del web finendo sui media croati e italiani. Questi «legionari contemporanei» si difendono così sui social, mettendoci la faccia. «Sono Roberto Di Biaso e mi assumo tutta la responsabilità dell'accaduto» scrive uno del trio - non protagonismo o esaltazione, ma un gesto che vuole riportare dei valori ormai persi, nella nostra cultura e società. Non un atto ostile nei confronti dei croati, ma un'impresa curiosa, romantica, avventurosa e affascinante», continua così il post, in cui vengono fatti i nomi dei presunti altri compagni di Biasio, vale a dire Ezio Scatigna e Giuseppe Palmisano, anch'essi di Locorotondo. 

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