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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Il concerto

In 25mila per Ligabue al S.Nicola: una carriera di rock ed emozioni

È partito ieri sera da Bari lo Start Tour negli stadi: due ore e un quarto di energia pura, con una scaletta ben costruita

BARI - Energico ed emozionante insieme. È l’unica espressione con cui si può descrivere il concerto di ieri sera, venerdì 14 giugno, allo stadio San Nicola di Bari, con cui Luciano Ligabue ha inaugurato lo Start Tour davanti a 25mila persone. Due ore e un quarto quasi di corsa (concerto iniziato con qualche minuto di ritardo per consentire anche agli ultimi di entrare), tanto alti sono stati i ritmi e i bpm della scaletta, costruita consapevolmente con pezzi vecchi e brani dall’ultimo disco, ”Start”. Una scelta ragionata, perché Ligabue sa che i concerti negli stadi sono particolari, ci sono i “fan occasionali”, quelli che lo vedono per la prima volta, e sembra che sia proprio a loro che voglia strizzare l’occhio proponendo le pietre miliari della sua carriera, quelle più note, da Bambolina Barracuda, a Si viene e si va, passando per Quella che non sei, Balliamo sul mondo. 

Palco semplice, con schermi al led dietro di lui che cambiano animazioni e colori, e due passerelle in mezzo al pubblico, dove democraticamente si esibisce in altrettanti medley, il primo acustico, il secondo completamente elettrico, trasformando il San Nicola nel Bari Rock Club. Sale e scende dal palco (è in formissima!) per stringere le mani ai fan, a cui regala una Non è tempo per noi da medaglia d’oro, dedicata alla questione ambientale, e un finale indimenticabile, con l’inno Certe Notti, Piccola Stella Senza Cielo e l’ultima, Urlando Contro il Cielo. È proprio questa la bellezza di Ligabue, il non avere una canzone preponderante sulle altre, ma una serie di grandi successi fra cui ogni singolo fan può scegliere in quale identificarsi. C’è posto per tutti nelle sue canzoni, e ogni canzone è la preferita di qualcuno. Un live imperdibile.

Momento top: ”Non è tempo per noi”. Sugli schermi le immagini delle manifestazioni in difesa del pianeta: “Non è tempo per noi/che non ci adeguiamo mai/fuori moda/fuori posto/insomma sempre fuori, dai!”

Momento flop: Il medley acustico, ma solo perché sono tutte canzoni che meritavano di essere suonate integralmente. Purtroppo con una carriera così lunga alle spalle occorre fare una selezione. Plauso sul finale: “Un colpo all’anima” comincia acustica, e finisce trionfale ed esplosiva con l’accompagnamento della band (Luciano Luisi - tastiere, cori, Max Cottafavi - chitarre, Davide Pezzin - basso, Ivano Zanotti - batteria, percussioni, e il “capitano” Federico Poggipollini - chitarre elettriche, cori).

La scaletta:
 • Polvere di stelle
 • Ancora noi
 • A modo tuo
 • Si viene e si va
 • Quella che non sei
 • Balliamo sul mondo

 • MEDLEY ACUSTICO: L’amore conta/Sogni di Rock’n’Roll/Il giorno di dolore che uno ha/Tu sei lei/Un colpo all’anima

 • Bambolina e barracuda
 • La cattiva compagnia
 • Non è tempo per noi
 • Marlon Brando è sempre lui
 • Luci d’America
 • Mai dire mai

 • MEDLEY BARI ROCK CLUB: Vivo morto X/Eri bellissima/Il giorno dei giorni/L’odore del sesso/I ragazzi sono in giro/Libera nos a malo/Il meglio deve ancora venire

 • Vita morte e miracoli
 • Niente Paura
 • Certe Notti
 • A che ora è la fine del mondo
 • Tra palco e realtà

BIS:
 • Certe donne brillano
 • Piccola stella senza cielo
 • Urlando contro il cielo

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