Martedì 21 Settembre 2021 | 03:51

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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Negramaro a Bari, e il miracolo di Lele sul palco: «Grazie per averci aspettato»

La band guidata da Giuliano Sangiorgi ha portato l'Amore che Torni - Indoor Tour al PalaFlorio, tanti applausi per il giovane Giacomo Spedicato, fratello di Lele e suo «sostituto»

Il paradiso «se esiste o non esiste non importa, lo scopriremo un'altra volta»: solo le parole rubate al testo di "Cosa c'è dall'altra parte", pezzo che Giuliano Sangiorgi ha scritto per Lele Spedicato, possono spiegare quanta vita c'è oggi fra i Negramaro, quanta gratitudine, quanta gioia nel poter dire «Siamo ancora qua». La band salentina ieri sera al PalaFlorio di Bari (primo di tre sold-out consecutivi) ha regalato ai fan uno show emozionante, per ringraziarli di averli aspettati (e l'attesa è stata lunga anche ieri sera, dal momento che per alcuni problemi di agibilità dovuti alla mancanza di spazio calpestabile tra il palco e le transenne ha fatto sì che le porte del palazzetto venissero aperte alle 20.30, un'ora e mezzo più tardi del previsto): «Avete fatto arrivare un amore assurdo a Mister Lele». E a metà concerto, proprio il chitarrista, che solo pochi giorni fa è definitivamente uscito dalla clinica romana dove era in cura dopo i problemi di salute dello scorso settembre, è salito sul palco, visibilmente emozionato, per salutare il pubblico con un assolo: «Con tutto l'amore che posso, vi amo, grazie». 

Si dice che una persona si accorge delle cose che ha solo quando è sul punto di perderle. E in questo, i Negramaro sono stati più che fortunati. La grande paura, il tour rimandato, Lele non ancora in forma per affrontare un giro d'Italia nei palazzetti. Ma quando c'è la musica ad unire, e l'affetto dei fan che seguono la band da quando fu eliminata dal Festival di Sanremo 2005 con "Mentre tutto scorre", si trova una soluzione a tutto. Ed ecco che le chitarre nell'Amore Che Torni - Indoor Tour sono suonate dal giovane Giacomo Spedicato, fratello di Lele, 23 anni di grinta e umiltà che gli si leggono nello sguardo, con gli occhi spalancati e la concentrazione di chi è emozionato dal grande pubblico e concentratissimo nel tenere alto l'onore del ruolo che ricopre. Lo show è un concentrato di emozione ed energia in perfetto "stile Negramaro", con momenti intimi alternati a grande carica rock. I musicisti "fluttuano" su pedane mobili, circondati da gran bei giochi di luci ed effetti sonori, coordinati dal veterano Andrea De Rocco, "Pupillo". Tanti applausi per tutti, per i virtuosismi di Andro (Andrea Mariano) al pianoforte, per la carica di Ermanno Carlà al basso e l'energia esplosiva di Data (Danilo Tasco) alla batteria, con boati di gioia ogni volta che sui ledwall compare la faccia di Lele, e a fare da colonna sonora a tutto la certezza granitica della voce di Giuliano Sangiorgi, senza la minima sbavatura.

La differenza con il concerto dello scorso 13 luglio allo Stadio Via del Mare di Lecce sta tutta nella carica emotiva, di chi ha fatto un giro all'inferno ed è riuscito a tornare indietro per raccontarlo. «Casa - come Giuliano chiama la sua Puglia - adesso so restare». E resteranno a Bari anche questa sera e domani, i Negramaro, pronti per far vivere ancora momenti di grande musica ai fan, che balleranno su "Nuvole e lenzuola", "Via le mani dagli occhi", "Parlami d'amore", avranno i brividi su "Basta così", "Solo per te", "L'immenso", e ricorderanno con affetto la voce dell'indimenticata Dolores O'Riordan dei Cranberries (scomparsa a gennaio 2018) su "Senza fiato" (con la speranza che Sangiorgi e co. non tolgano mai quel brano dalle loro scalette future). Ma soprattutto fan e band insieme potranno fare una cosa, che hanno imparato in questi mesi: vivere. Vivere e sperare di vivere. Come l'ha sperato Lele, come lo sperano ogni giorno tutti i popoli che sfidano il mare pur di trovare un posto migliore. «Perché anche se in questi giorni il messaggio è stato strumentalizzato - spiega Sangiorgi sul finire dello spettacolo - noi lo portiamo avanti, perché è una cosa solo umana: "Il mare è di tutti!"».

(foto LSDmagazine - Eleonora Gagliano Candela)

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