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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

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Il reportage

Caos Sud-Est, 2 ore da Bari a Casamassima. Tutti i ritardi e i disservizi

L'operatore ferroviario in vetta ai disagi: sito oscurato, orari a caso, bus introvabili. I passeggeri: fanno quel che vogliono

BARI - Le Ferrovie Sud Est perdono il pelo ma non il vizio. L'operatore ferroviario e automobilistico, che fa parte del gruppo Fs, è arrivato al capolinea. Ritardi, cattiva manutenzione dei treni e delle stazioni, poco personale a terra e a bordo, treni soppressi senza alcun preavviso. Ma soprattutto confusione, tanta confusione, a partire dagli addetti ai lavori che ogni qual volta si interfacciano con un viaggiatore (in questo periodo per la stragrande maggioranza straniero) non sono in grado di fornire informazioni adeguate per raggiungere le varie mete desiderate. Dulcis in fundo il portale d'informazione dell'azienda che, come mostrano le immagini, è “impossibile da raggiungere”. Acquistare biglietti online diventa una caccia al tesoro, bisogna virare sul sito di Trenitalia, oppure andare direttamente in stazione o nei punti vendita esterni all'area. I pendolari sono letteralmente esasperati: basta fare un giro in stazione a Bari per capire qual è la situazione. L'ultima sorpresa? La linea ferroviaria che collega Martina Franca a Taranto è rimasta bloccata per l’ennesima volta per un problema al Dco, il dispositivo di direzione del controllo operativo, finito ko. Un disservizio che ha provocato disagio a tanti utenti ormai rassegnati. «Succede con frequenza quasi giornaliera ormai – denunciano i passeggeri - e non si pone mai rimedio».

Problemi anche per i turisti lasciati allo sbaraglio da mezzi e personale. A poco servono i servizi sostitutivi dei pullman, messi a disposizione anche per via della norma stabilita dall'Ansf secondo cui tutti i treni a partire dal 6 agosto viaggiano alla velocità di 50 km l’ora. Ma se si aggiunge anche la cattiva informazione, ad esserne penalizzati sono soltanto i viaggiatori. Sentiamo dalla loro vivavoce quali sono i problemi: «Ma che razza di servizio è fra treni che non partono e biglietti quasi impossibili da comprare – commenta un utente – io viaggio tutti i giorni per andare a lavoro a Martina Franca e il problema c'è sempre. Mai una volta che vada tutto liscio». «Il problema sono loro – racconta un altro passeggero riferendosi agli addetti di Fse – usano i treni solo per uso personale, noi siamo degli 'ospiti'. Quasi quasi conviene andare con i propri mezzi». E ancora: «Io vivo a Casamassima, che da qui dista 18 chilometri, facciamo 20? Ci metto due ore. Lo stesso tempo che impiego per andare a Napoli». Lamentele che si riversano anche sui social network: votazione pari all'1,6% su 5 stelle per l'azienda che vince la maglia nera per i trasporti nell'hinterland barese. Esiste anche un gruppo Facebook, «Ferrovie sud est: la voce dei viaggiatori», con oltre 5mila iscritti, in cui si elencano i disservizi. Ma è mai possibile che con tutte questi feedback negativi, la FSE non faccia nulla per migliorare il servizio? Siamo forse in un paese del terzo mondo? Per ora sembra di sì.

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