La Puglia alza la voce a Sanremo e lo fa con la vittoria di «Laguna», il brano interpretato da Niccolò Filippucci che ha conquistato il pubblico di Sanremo Giovani. Tra gli autori della canzone c’è Leonardo Lamacchia, cantautore barese che da anni intreccia il proprio percorso artistico con quello di alcuni dei nomi più significativi della scena musicale italiana. «È stata una bellissima cosa incontrare Nicolò e affidargli questo brano», racconta Lamacchia. «È stato molto bravo nella resa e nell’interpretazione. Sono davvero felice, soprattutto per la vittoria: ha fatto un grande lavoro». Il brano, in realtà, ha una storia che parte da lontano. «È nato due anni fa insieme a Gianmarco Grande e Arashi (Riccardo Schiara), a Nicolò è piaciuto molto e per fortuna ha deciso di portarlo al Festival».
Ma «Laguna» non è l’unico progetto recente di Lamacchia. L’autore pugliese firma anche un brano presente nel nuovo album di Ermal Meta, uscito venerdì 27 febbraio, «Funzioni vitali». La canzone si intitola «Almeno tu» ed è stata scritta insieme a un altro pugliese, Gianni Pollex, e allo stesso Meta: «È un brano che ha almeno tre o quattro anni», racconta. «Vederlo nascere e poi prendere luce con la voce e l’interpretazione incredibile di Ermal è stato magnifico. Sono molto felice di questa collaborazione». Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di una possibile “scuola pugliese” di autori e cantautori, capace di distinguersi per sensibilità e visione artistica. Lamacchia non ha dubbi: «Mi piace pensare di sì. Ci sono tantissimi artisti e personalità della musica che hanno una visione diversa rispetto a quello che c’è in giro. Ermal, Gianni Pollex, ma anche Serena Brancale quest’anno al Festival: possiamo dire che esiste una scuola pugliese».
Con Niccolò Filippucci, oltre alla collaborazione artistica, c’è anche una sintonia umana. «Dalle interviste che ha rilasciato in questi giorni ho percepito un pensiero molto affine al mio, soprattutto per quanto riguarda la libertà di espressione e l’essere se stessi». Leonardo Lamacchia conosce bene il palco dell’Ariston: nel 2017 ha partecipato a Sanremo Giovani: «Me la porterò sempre dietro come un’esperienza magnifica. Fare il Festival è qualcosa di enorme per un artista. Mi ha dato la possibilità di iniziare questo lavoro e di conoscere tante persone. Sarò sempre grato». E secondo lui oggi la vera vittoria di Sanremo non si misura solo sul palco, ma nella durata delle canzoni nel tempo: «Ci sono diversi brani che potrebbero avere successo, ma secondo me quello di Sal Da Vinci avrà una fortuna incredibile. È un pezzo divertente, leggero, ma che parla di un legame forte. Spaccherà».
E per lui invece il futuro è già in costruzione: «Sto lavorando a un nuovo disco, a nuove canzoni. Non so quando vedranno la luce, perché ho deciso di rallentare e prendermi il tempo giusto. Voglio creare cose che mi appartengano davvero e che mi rendano felice». Un percorso lento e consapevole, proprio come le canzoni che aspirano a restare nel tempo. E se la Puglia continua a sfornare talenti, la “scuola” di cui parla Leonardo Lamacchia sembra avere ancora molto da dire.
















