Lunedì 23 Febbraio 2026 | 03:21

Influenza, a Bari assalto ai Pronto soccorso. I medici: emergenza per letti e respiratori

Influenza, a Bari assalto ai Pronto soccorso. I medici: emergenza per letti e respiratori

Influenza, a Bari assalto ai Pronto soccorso. I medici: emergenza per letti e respiratori

 
Redazione online (Video Fasano)

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Con la riapertura delle scuole atteso il picco dei contagi. Iss: «non servono gli antibiotici». Oltre 800 mila casi in 7 giorni

Sabato 03 Gennaio 2026, 18:31

04 Gennaio 2026, 09:20

I pronto soccorso di Bari sono presi d’assalto e lavorano ormai al limite della tenuta a causa dell’ondata influenzale ancora in corso. I medici parlano di una vera e propria emergenza, denunciando una grave carenza di posti letto e di respiratori, mentre l’afflusso di pazienti — soprattutto anziani, bambini e soggetti fragili — continua a crescere. Una pressione destinata ad aumentare ulteriormente nelle prossime settimane, con la riapertura delle scuole dopo la Befana. A documentarlo le immagini: gente in attesa nei pronto soccorso della città, muniti di mascherine per evitare il contagio.

A livello nazionale, infatti, l’influenza continua a correre. Dopo una lieve flessione dei casi legata al cosiddetto “effetto Natale”, dovuto soprattutto alla riduzione delle segnalazioni durante le festività e alla chiusura degli istituti scolastici, la curva è attesa nuovamente in crescita fino al raggiungimento del picco stagionale. Nella settimana compresa tra il 22 e il 28 dicembre l’incidenza è stata pari a 14,5 casi per mille assistiti, in calo rispetto ai 17,1 casi dei sette giorni precedenti. Nel periodo sono stati stimati circa 820mila nuovi casi, per un totale di circa 6,7 milioni dall’inizio della sorveglianza.

Come di consueto, i più colpiti restano i bambini nella fascia di età 0-4 anni, con circa 39 casi per mille assistiti. Secondo gli esperti del Dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, però, l’incidenza è destinata a risalire o comunque a rimanere elevata anche nelle prossime settimane. A confermare che il virus è ancora nel pieno della sua circolazione sono le segnalazioni che arrivano dai medici di famiglia. «Il virus influenzale sta circolando in modo molto intenso: lo riscontriamo sia negli ambulatori sia nelle richieste dei pazienti. A Firenze si registra un numero elevato di persone costrette a casa da febbre, dolori muscolari, stanchezza marcata e disturbi respiratori», spiega Elisabetta Alti, vicepresidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Firenze, invitando a «non abbassare la guardia e a non prendere sotto gamba l’infezione».

Proprio per contrastare luoghi comuni e false informazioni, l’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato una serie di Faq sull’influenza, dal contagio all’uso dei farmaci. Gli esperti ribadiscono che influenza e Covid-19 non possono essere curate con antibiotici, efficaci solo contro i batteri. «Assumerli senza indicazione medica non solo è inutile, ma può favorire la resistenza batterica, rendendo più difficile curare eventuali infezioni future», si legge nelle Faq. Restano fondamentali, oltre alla vaccinazione, le misure di prevenzione: lavaggio frequente delle mani, igiene respiratoria, restare a casa in presenza di sintomi, evitare contatti stretti e di toccarsi occhi, naso e bocca.

Intanto la variante influenzale K del ceppo H3N2, già dominante in Europa, si è affermata anche negli Stati Uniti, dove nello Stato di New York è stato registrato il numero più alto di casi e ricoveri settimanali di sempre. I dati dei Centers for Disease Control and Prevention indicano un aumento di contagi, ospedalizzazioni e decessi in tutto il Paese. Lo stesso ceppo ha provocato un’ondata significativa in Giappone e sta mettendo sotto pressione anche il Regno Unito, alle prese con uno degli inverni più difficili degli ultimi anni.

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