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In Puglia e Basilicata

MUSICA

Asia vola su «Marte», il debutto graffiante della cantante di Lecce

L’elettronica e il blues, il pop e il black: il primo pezzo discografico svela un talento

22 Maggio 2022

Alessandro Salvatore

C’è una canzone che porta su un altro pianeta: Su Marte. Questa canzone è stata scritta a vent’anni. E’ l’età di Asia che alla «Gazzetta» racconta che la sua anima «corre libera sulle note del mio cuore quando io canto un brano». Una voce graffiante e una lirica intima, immerse nel suono prodotto dall’italo-spagnolo Graziano Joshua. Il risultato è il debutto discografico della leccese Asia Degiorgi, in arte Asia (sotto in foto), uscita col pezzo On mars per l’etichetta Soulgem Records. Da un mese esatto è fruibile su tutte le piattaforme digitali, compresa Spotify, dove vanta oltre 3500 ascolti.

«Si è svegliata da sola all’ora del mattino, ha attraversato la sua stanza come fosse il paradiso. L’ho vista stare sotto la pioggia in attesa del sole, l’ho vista combattere con i suoi demoni nella notte. Non l’incontro mai perché vive su Marte. Lei danza sulle stelle, prega tutti gli Dei». Questo è un pensiero tratto dal testo di Asia, la cui riflessione in canto la rende capace di attraversare più generi musicali, espressi attraverso On Mars. «In quei due minuti e 29 secondi della canzone c’è la mia vita» riflette Asia, che ha nelle sue radici l’apertura melodica. La giovane che ama dipingere (sotto un suo quadro) e guarda con interesse al cinema, è nata nella musica. Le tracce sono illuminanti: il rock dei Led Zeppelin, il blues di Eric Clapton, le contaminazioni di Robert Plant e il pop rivoluzionario dei Beatles. A queste venature si aggiunge una scarica di trap ed elettronica, a completare On Mars, dalla quale esonda la voce di Asia. Lei dice di aver «sempre sentito il bisogno di esternare i miei più profondi sentimenti, e farlo attraverso la musica, che è catartica, liberatoria, salvifica». Il canto è creazione improvvisa nell’indole della salentina, il cui primo brano, rivela, «è nato istantaneo, cantato sulla base prodotta da Joshua, che reputo un genio musicale e col quale sto continuando a lavorare per raccogliere nuovi frutti artistici».

Sopra il pianeta di Marte vi è la stessa Asia, protagonista della canzone, che racchiude certezze, fragilità e ribellione di una giovane qualunque: «Cammina con grazia persa nel suo spazio, loda la luna, lasciate che il fiore sfiorisca/Non può spiegare come conosce il dolore, è dentro la sua vena, l’amore nel suo cervello, l’amore nel suo cervello. E' solo pazza, è pazza come la cocaina». Il sostrato di On Mars è quello della «mia adolescenza tormentata. Da questa è partita una riflessione sgorgata nel testo musicale: per trovare una pace interiore c’è chi si fa di sostanza stupefacente, finendo di farsi male. Io vorrei essere come la droga, una dipendenza amorosa per qualcuno. Penso, infatti, che l’amore sia una droga a sé».

L’animo sognatore di Asia è stato ritratto nella copertina fumettistica della sua «opera prima» dall’artista sofff_f_ alias Sofia Spoletini. Il biondo barocco alla Lady Gaga e le croci mistiche alla Amy Winehouse che manifestano altre due tracce di Degiorgi: la dance pop e il black. Stilemi di una musica lanciata come un razzo «su Marte».

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