Mercoledì 05 Ottobre 2022 | 23:41

In Puglia e Basilicata

mobilità e incentivi

Bonus auto, resta solo l’elettrico: contributo fino a 5mila euro

auto elettriche

Mezzi «tradizionali», esaurito il plafond per le moto e tra pochi giorni stop anche a quello delle vetture. A maggio venduti 12mila veicoli a spina (177 in Puglia, 34 in Basilicata)

08 Giugno 2022

Nicola Pepe

Per le moto il fondo è ormai esaurito, per le auto le risorse stanno svanendo a vista d'occhio e tra pochi giorni sul cruscotto del Ministero dello sviluppo economico comparirà l'iconcina rossa del tutto esaurito. I 180 milioni (dei complessivi 670) messi a disposizione dal Governo per incentivare l'acquisto di auto e moto del comparto «non elettrico», sono stati polverizzati in un batter d'occhio. I 10 milioni per le due ruote, a dire il vero si sono consumati quasi immediatamente, mentre per le auto (aggiornamento a ieri mattina) l'85% delle risorse risulta già prenotata e probabilmente entro la prossima settimana comparirà lo stop.

Capitolo aperto, invece, per il mondo elettrico dove l'andamento degli incentivi sembra in linea con il mercato tipico, sia pure segnando il mese di maggio un dato in negativo rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Cifre probabilmente condizionate dal ritardo di attivazione degli incentivi che, secondo il decreto del 6 aprile con il quale sono stati fissati i criteri di ripartizione dei 670 milioni di euro destinati all'automotive nel 2022, sono partiti il 25 maggio.

Oltre i 180 milioni per le auto «tradizionali», restano a disposizione 188 milioni (dei 220 a disposizione) per le elettriche e 208 (su 225 stanziati) per le ibride. Il contributo oscilla dai 5mila euro (con rotatmazione) ai 3mila (senza) per le auto totalmente elettriche, le cosiddette «BEV», con un limite al prezzo di listino fino a 35mila euro (iva esclusa); per le ibride l'incentivo va dai 2mila euro (senza rottamazione) ai 4mila, con un tetto di 45mila euro al prezzo di listino (sempre iva esclusa). In entrambe i casi nel massimale rientrano anche eventuali optional. Per la terza categoria di auto (non elettriche, per intenderci quelle ricadenti nella fascia 61-135 g/Km di CO2 e con un tetto al prezzo di 35mila euro) il bonus previsto è (ma tra pochi giorni si dirà «era») di 2mila euro, rottamazione (obbligatoria) inclusa.

I dati di vendita di maggio raccontano che le auto elettriche (somma di BEV, elettriche pure, e PHEV, veicoli ibridi plug-in) sono in calo rispetto a maggio 2021; infatti, lo scorso mese sono state immatricolate 11.901 unità a fronte delle 12.839 vendute nello stesso periodo dello scorso anno, con un calo pari al -7,31%. Il parco circolante è di 284.588 auto elettriche, delle quali 140.938 sono BEV e 143.650 PHEV

Dal punto di vista geografico, il Nord-Ovest torna in prima posizione con 4.013 unità (34%) seguito dal Nord-Est con 3.890 unità (33%). Il Centro invece si assesta al 24% con 2.880 immatricolazioni, mentre Sud e Isole chiudono rispettivamente al 6% (722) e al 3% (396). Il divario tra Nord e Sud resta ancora uno dei principali ostacoli da superare. Per quanto riguarda le immatricolazioni delle sole BEV, nel mese di maggio al primo posto c'è la Lombardia con 714 unità (16%), seguita dal Trentino-Alto Adige 640 unità (14%). La Toscana resta stabile al terzo posto con 464 unità (10%), in quarta posizione la Valle d’Aosta con un sorprendente numero di immatricolato per questo mese, 386 unità (9%) e in quinta posizione il Veneto con 381 (8%). La regione con più immatricolazioni di veicoli PHEV è di nuovo il Trentino-Alto Adige (1.730 unità; 23%). Al secondo posto, la Valle d’Aosta che anche per le PHEV registra un’ottima performance (1.527 unità; 20%) ed al terzo la Toscana (1.329 unità; 18%) a cui seguono la Lombardia (750 unità; 10%) e Lazio (468 unità; 6%).

In Puglia, il totale delle auto elettriche vendute ha toccato quota 177 unità (di cui 116 completamente elettriche e 66 ibride) mentre in Basilicata si registrano 34 immatricolazioni (22 elettriche e 34 ibride). Discorso a parte per le moto dove i fondi per quelle non elettriche sono già esauriti: qui era previsto uno sconto del 40% sul prezzo di acquisto fino a un massimo di 2.500 euro (iva esclusa) oltre a uno sconto obbligatorio del venditore del 5%, con l'obbligo di rottamazione. Restano a disposizione, dunque, i fondi per i veicoli elettrici: 40% di sconto sul costo fino a un massimo di 4mila euro (con rottamazione ed iva esclusa); l'alternativa senza rottamazione prevede il 30% di sconto sul costo fino a un massimo di 3mila euro (sempre iva esclusa).

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