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In Puglia e Basilicata

Tecnologie

Fibra veloce a 1 Giga, la Puglia fa il pieno

fibra ottica

Aggiudicato il bando per 283 milioni, è la seconda regione per volume di contributo statale. I lavori cominceranno probabilmente dopo l’estate. Buone notizie anche per la Basilicata

29 Maggio 2022

Nicola Pepe

Saranno Open Fiber e Tim a spartirsi circa 380 milioni di euro messi a disposizione dal Pnrr per la realizzazione della fibra a 1 Gigabit in Puglia e Basilicata. Infratel Italia, la società in-house del Ministero dello Sviluppo Economico (fa parte del Gruppo Invitalia) che dal 2005 è soggetto attuatore dei Piani banda larga e ultra larga del Governo, ha infatti comunicato le aggiudicazioni provvisorie dei 14 lotti sui 15 in tutta Italia (deserto quello di Trento e Bolzano) in cui Open Fiber fa la parte del leone portando a casa circa 1,8 miliardi di euro sui 3,4 impegnati.

I DUE LOTTI In Puglia, il contributo messo a disposizione dallo Stato ammontava a 346 milioni di euro, poco più di 90 in Basilicata. Rispetto alle previsioni, Open Fiber - che si è aggiudicato il lotto unico regionale della Puglia con 644.257 connessioni relative ad altrettanti numeri civici - otterrà un contributo di poco più di 283 milioni di euro; Tim, invece, unitamente alla società del gruppo Fibercop, ha assorbito integralmente il contributo statale per il lotto della Basilicata. La Puglia, dopo la Sardegna, è la seconda regione per contributo messo a disposizione dai fondi del Pnrr. Il bando, di cui abbiamo dato notizia un mese fa, si riferisce alle cosiddette arre grigie, quelle in cui c'è già una copertura a banda ultralarga (comunque superiore a 30mbit/secondo) e che rappresentano il vero zoccolo duro: sono solitamente zone industriali, centri di medie dimensioni (tra i 7-8mila e i 40mila abitanti) dove negli anni scorsi è stata già installata la rete mista fibra-rame, contrade anche popolose di città più grandi tuttavia non in continuità urbanistica col centro.

807MILA IMMOBILI I finanziamenti messi a disposizione del Pnrr rappresentano i il 70%dell’investimento complessivo: la restante parte, quindi, resta a carico degli operatori in capo a cui resterà la proprietà delle infastruttura di rete. Rispetto ad altri interventi in cui la proprietà va allo Stato, in questo caso la titolarità resterà in capo agli esecutori degli interventi. Tali lavori dovranno concludersi entro il 2026. L’aggiudicazione provvisoria dovrà diventare definitiva entro fine giugno, i lavori che probabilmente partiranno dopo l’estate. I cantieri sono destinati alla copertura di oltre 807mila unità immobiliari della rete ad altissima capacità con la realizzazione della fibra ottica (tecnicamente viene definita con gli acronimi FTTH) da un minimo di 1 Gigabit/secondo. Un collegamento che arriva direttamente a casa nostra (appunto FTTH), senza passare da una «armadio» stradale. In quest'ultimo caso, infatti, siamo in presenza di una rete FTTC (fiber to the cabinet) e la differenza sta nel fatto che la rete viaggia in strada su fibra ottica e arriva all'armadio stradale, da cui parte il cavo in rame che collega l'abitazione. Proprio tale soluzione c.d. «mista» non consentirebbe una espansione superiore a 250 (max 300) megabit/secondo. I lavori per la connessione digitale di tutti i comuni italiani riguardanoo anche la copertura anche di quei territori ritenuti poco convenienti, le cosiddette aree bianche (una delle 3 tipologie esistenti) in cui serve l'intervento dello Stato attraverso il regime di concessione. Le aree bianche sono un decimo di quelle grigie e sono quelle poco appetibili per gli operatori. Spesso non corrispondono al territorio di un intero comune: per intenderci, un’area bianca potrebbe essere una periferia di un centro all’interno del quale insistono aree nere (quelle ad ato interesse)» e grigie (dove c’è almeno un operatore).
le aree «bianche» In Puglia i lavori sulle aree bianche sono partiti meno di due anni fa: i cantieri chiusi o avviati riguardano un centinaio di comuni, anche se riguardano talune fette di territorio «residuale» come ad esempio Chieuti, nel Foggiano, dove i lavori riguardano 10 unità immobiliari Open Fiber (che si è aggiudicata il bando 3 Infratel) sta bruciando i tempi e conta di rispettare la scadenza del 2023. Più numeri da record, invece, per la Basilicata dove gli investimenti sono partiti nel 2018 e si sono conclusi quest'anno: un risultato che ha fatto tagliare alla lucania il primato nazionale della regione in cui si sono conclusi prima i lavori in 75 comuni e oltre 60mila unità immobiliari interessate raggiunte da Ftth.

AREE NERE, BARI AL TOP Nelle cosiddette aree nere, ad esempio (quelle che costituiscono grande interesse per gli operatori) Oper Fiber ha investito di suo oltre 220 milioni tra Puglia e Basilicata garantendo rispettivamente la copertura di 600mila unità immobiliari (192mila solo a Bari) e 46mila tra Potenza e Matera. Bari è fra le città metropolitane in Italia che registra la più alta copertura di infrastruttura di rete pari al 97-98% del territorio con una percentuale residuale di 2.561 civici (il 2-3% di tutti i civici cittadini) concentrati su Torre a Mare e San Giorgio che saranno coperti con il bando delle aree grigie appena aggiudicato.

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