Ripristinare l’adesione tra gli strati di colore, rimuovere le toppe e ritoccare le lacune. Sono solo alcuni dei passaggi eseguiti da Maria Gaetana Di Capua, restauratrice e conservatrice di beni culturali, sull’opera “Il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci”, il dipinto olio su tela del pittore Giovanni Molinari custodito all’interno della Cappella del Santissimo Sacramento della Basilica Cattedrale San Cataldo che, sarà esposto, Giovedì Santo 2 aprile, sull’altare della Reposizione e restituire così l’opera alla comunità. «La sua bellezza ritrovata – ha detto don Emanuele Ferro - ci parla della grandezza della cattedrale spronandoci a custodirla e tramandarla».
L’intervento, sostenuto dalla società Italcave, rientra nel progetto di restauro della Cappella che non riguarda solo le tele, ma tutta la struttura monumentale. «Dalla ristrutturazione delle superfici murali – ha detto Giovanni De Marzo, amministratore delegato - alla pulizia dei marmi, abbiamo voluto ridare luce alle sculture, al portale settecentesco e dare spazio a nuovi poli liturgici».
A pochi metri dalla Cattaedrale, a Palazzo D’Aquino, ieri è stata inaugurata la mostra “Fede e mistero, frammenti visivi della Settimana Santa di Taranto” un viaggio spirituale che, attraverso immagini, simboli processionali e atmosfere spirituali, racchiude uno dei momenti più significativi e caratterizzanti della città. In esposizione anche una riproduzione in miniatura delle processioni dell’Addolorata e dei Misteri assieme ad alcuni sepolcri, un lavoro minuzioso realizzato interamente a mano da Pietro Solito. «Ho rappresentato - ha detto l’artista tarantino- le sensazioni della città, della comunità e dei fedeli che vivono e sentono i riti. Ho lavorato anche di notte, una fatica ripagata con la soddisfazione di aver donato ai miei concittadini e, perché no, anche ai turisti un pezzo della nostra storia, delle nostre radici».
L’esposizione potrà essere visitata fino al 21 agosto.















