LA CRISI DELL'ACCIAIO
Ex Ilva, Taranto compatta: l’ipotesi «spezzatino» non convince gli industriali tarantini
Confindustria e Confapi: nessuna divisione. Serve un piano unico. Toma (Presidente Confindustria Taranto):«In questo momento la confusione non giova alla trattativa»
La cosiddetta ipotesi «spezzatino» degli impianti ex Ilva non convince gli industriali tarantini. «In questo momento la confusione non giova alla trattativa». È il presidente di Confindustria Taranto Salvatore Toma a rispondere ai suoi omologhi di Genova e Alessandria, che nei giorni scorsi avevano proposto un piano per gli stabilimenti del Nord e una trattativa separata dallo stabilimento di Taranto. «Avvertiamo - ha aggiunto il vertice degli industriali jonici - la responsabilità di mantenere il valore che l’ex Ilva esprime a livello nazionale attraverso tutti i suoi asset evitando, al contrario, che perda inevitabilmente il suo potenziale strategico con dannosi processi di spezzettamento. E per far questo, abbiamo bisogno di procedere uniti e con obiettivi comuni. A questo proposito - conclude Toma - torno a ribadire che una questione di portata e strategicità nazionale deve rimanere tale sia mantenendo la molteplicità dei soggetti coinvolti sia l’approccio da parte del Governo centrale, ovvero il forte sostegno che lo Stato dovrà garantire per la continuità e il processo di decarbonizzazione dell’ex Ilva, al di là degli esiti che si produrranno a seguito della trattativa in corso o di eventuali altre fasi di contrattazione con soggetti privati».
Dello stesso parere Fabio Greco, presidente di Confapi Taranto. «L’ex Ilva va salvata - ha scritto in una nota - ma ...
CONTINUA A LEGGERE SULLA DIGITAL EDITION OPPURE ACQUISTA LA COPIA CARTACEA IN EDICOLA