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Taranto, parte il restyling per le piazze Messapia e Ramellini: al via la riqualificazione urbana
Fondi per 366mila euro: la copertura finanziaria di questi interventi è il risultato di una complessa operazione di rimodulazione dei fondi comunali. Interventi anche nelle vie limitrofe
Restyling in arrivo per due piazze cittadine. Il Comune di Taranto, nei giorni scorsi, ha definito due interventi di riqualificazione urbana che interesseranno piazza Maria Ausiliatrice, in realtà per molti più nota come piazza Messapia, e piazza Ramellini. Inoltre, i cantieri si concentreranno anche sul miglioramento della viabilità delle aree limitrofe, per rispondere a una situazione di oggettivo degrado e scarsa manutenzione ormai insostenibile.
L’Amministrazione comunale, in particolare, aveva messo a disposizione per questi due cantieri la somma complessiva di 366mila 555 euro come base di gara per i soli lavori, ma in seguito ai ribassi proposti in fase di offerta l’appalto è stato aggiudicato alla società tarantina Dbr Appalti srl per 271mila euro.
La copertura finanziaria di questi interventi è il risultato di una complessa operazione di rimodulazione dei fondi comunali, poiché il Comune di Taranto aveva inizialmente previsto di utilizzare i residui di due mutui contratti nel 2019 per il rifacimento dell’illuminazione a Tramontone ed esattamente in zona Battaglia. In realtà, con una successiva delibera dell’ottobre 2025, la giunta comunale guidata dal sindaco Bitetti ha dirottato quei fondi, pari a circa 466mila euro, verso un’altra opera ritenuta di maggiore urgenza: la messa in sicurezza del Rondò Croce. E allora, successivamente, per non rinunciare alla riqualificazione delle due piazze, la direzione Lavori pubblici ha quindi individuato una nuova fonte di finanziamento nell’ambito delle somme svincolate, e incassate, dalla transazione sottoscritta con un’impresa per i danni causati in passato alla condotta sottomarina di San Vito.
In estrema sintesi, il progetto punta a migliorare radicalmente la percorribilità pedonale e l’arredo urbano, prevedendo anche la cura delle aree a verde, e questo grazie anche al supporto tecnico di un agronomo esterno incaricato dal Municipio. f.ven.