Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria ha informato i sindacati Fim, Fiom e Uilm della prossima fermata temporanea del reattore di desolforazione e del catalizzatore per interventi di manutenzione programmata. Lo stop comporterà la messa fuori esercizio delle batterie 12, 7 e 8 delle cokerie, a partire dal 20 gennaio, con avvio del preriscaldo tramite la centralina di miscelazione azoto-metano.
Il provvedimento autorizzativo è stato rilasciato dal ministero dell’Ambiente. La sospensione delle attività avrà una durata stimata di circa tre mesi e mezzo, con conclusione prevista il 30 aprile 2026. Il provvedimento interesserà fino a un massimo di 240 lavoratori su un totale di 560 addetti delle batterie coinvolte.
Da ambienti aziendali si apprende che il personale sarà impiegato prioritariamente in percorsi di formazione professionale, organizzati a rotazione. Alcuni moduli sono già in corso, altri partiranno nelle prossime settimane. Solo qualora la formazione non dovesse coprire l’intero bacino dei 240 addetti, la parte residua sarà collocata in cassa integrazione.
Le stesse fonti precisano che il ricorso agli ammortizzatori sociali non comporterà incrementi rispetto al perimetro attuale, che resta fissato in 4.450 unità sull'intero gruppo, di cui circa 3.800 nello stabilimento di Taranto.
















