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Taranto, vendite on line evadendo il fisco: sequestrati beni per 20 milioni

Taranto,  vendite on line frodando il fisco: sequestrati beni per 20 milioni

Provvedimenti nei confronti di 3 amministratori della Taras, fallita nel 2017: non dichiarati ricavi per circa 60 milioni di euro

20 Settembre 2019

Redazione on line

Militari della Guardia di finanza di Taranto hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni mobili, immobili, disponibilità finanziarie e quote di capitale sociale per oltre 20 milioni di euro nei confronti di tre persone, amministratori dell’impresa Taras Rigenerazioni srl, dichiarata fallita nel 2017, operante nel settore del commercio all’ingrosso di computer e software.

Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Taranto Benedetto Ruberto, arriva a conclusione di una verifica fiscale condotta nel 2018 nella quale è stato accertato che la società, evasore totale dal 2012 al 2016, aveva omesso di dichiarare al fisco ricavi per oltre 57 milioni di euro ed aveva evaso Iva per circa 12 milioni di euro. In particolare, dalle indagini è emerso che la stessa società si approvvigionava di merci in esenzione di Iva da destinare a paesi extra Ue che in realtà venivano invece vendute online e sottocosto ad operatori italiani.

I tre amministratori erano già stati denunciati per omessa dichiarazione e occultamento o distruzione di scritture contabili.

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