Domenica 22 Settembre 2019 | 00:00

NEWS DALLA SEZIONE

Dai carabinieri
Taranto, non accetta la fine della relazione e perseguita ex moglie e figli: arrestato

Taranto, non accetta la fine della relazione e perseguita ex moglie e figli: arrestato

 
L'episodio
Taranto, minaccia con pistola attivisti al flash-mob per l'ambiente: denunciato

Taranto, minaccia con pistola attivisti al flash-mob per l'ambiente: denunciato

 
L'ispezione
Taranto, polizia trova 2kg di eroina in una casa abbandonata

Taranto, polizia trova 2kg di eroina in una casa abbandonata

 
Il Riesame
Taranto, accolto ricorso ex Ilva: Altoforno 2 resterà acceso

Taranto, accolto ricorso ex Ilva: Altoforno 2 resterà acceso

 
Cosimo Stano
Manduria, pestarono a morte anziano: chiesta messa alla prova per due minori

Manduria, pestarono a morte anziano: chiesta messa alla prova per due minori

 
Taranto
Arcelor, lavoratore licenziato: sciopero nazionale Usb

Arcelor, lavoratore licenziato: sciopero nazionale Usb

 
Dalla Gdf
Taranto, vendite on line frodando il fisco: sequestrati beni per 20 milioni

Taranto, vendite on line evadendo il fisco: sequestro beni per 20 mln

 
Nel tarantino
Martina Franca, asinelli incatenati e feriti: denunciato allevatore

Martina Franca, asinelli incatenati e feriti: denunciato allevatore

 
ambiente
Taranto, incendio in impianto autodemolizioni: colonna di fumo nero

Taranto, incendio in impianto autodemolizioni: colonna di fumo nero

 
L'episodio
Si intrufolano in sagrestia e rubano il marsupio del parroco: pizzicati 2 ladri nel Tarantino

Si intrufolano in sagrestia e rubano il marsupio del parroco: pizzicati 2 ladri nel Tarantino

 
Nel tarantino
Massafra, nigeriano si denuda in strada e sputa contro le auto di passaggio: arrestato

Massafra, nigeriano si denuda in strada e sputa contro le auto di passaggio: arrestato

 

Il Biancorosso

Calcio
Folorunsho rialza il Bari: «Noi i più forti della C»

Folorunsho rialza il Bari: «Noi i più forti della C»

 

NEWS DALLE PROVINCE

LecceDue operazioni
Lecce, nel garage droga e 4mila euro in contanti: 2 arresti

Fiumi di droga in Salento, recuperati 12mila euro in contanti: 3 arresti

 
TarantoDai carabinieri
Taranto, non accetta la fine della relazione e perseguita ex moglie e figli: arrestato

Taranto, non accetta la fine della relazione e perseguita ex moglie e figli: arrestato

 
BatL'annuncio
Istituto per il Medioevo: Barletta sarà sede per il Sud

Istituto per il Medioevo: Barletta sarà sede per il Sud

 
BariA bari
Assenteismo al Di Venere: senologo condannato a 2 anni, il pomeriggio passeggiava in scooter

Assenteismo al Di Venere: 2 anni al senologo, il pomeriggio passeggiava in scooter

 
Potenzatruffa nel potentino
Oppido Lucano, raccoglie offerte inesistenti per bimbi malati: denunciato

Oppido Lucano, raccoglie offerte inesistenti per bimbi malati: denunciato

 
MateraL'indagine
Basilicata, donne-madri costrette a licenziarsi

Basilicata, donne-madri costrette a licenziarsi

 
BrindisiDenunciato un uomo
Brindisi, usa abusivamente lampeggiante blu: «Lo facevo per l'autovelox»

Brindisi, usa abusivamente lampeggiante blu: «Lo facevo per l'autovelox»

 

i più letti

Arcelor Mittal

Ex Ilva, «Se dl crescita resta così, impossibile gestire stabilimento»

L'azienda: «Cancellerebbe le tutele legali esistenti quando abbiamo accettato di investire»

Ex Ilva, sindacati: anomalie su assunzioni e esuberi

«Se il Decreto dovesse essere approvato nella sua formulazione attuale, la disposizione relativa allo stabilimento di Taranto pregiudicherebbe, per chiunque, ArcelorMittal compresa, la capacità di gestire l'impianto nel mentre si attua il Piano ambientale richiesto dal Governo italiano e datato settembre 2017». Lo afferma in una nota ArcelorMittal che comunica anche che la sua controllata italiana (ArcelorMittal Italia 'AMI') «ha manifestato al Governo italiano le proprie preoccupazioni».

«Il Decreto Crescita, nella sua formulazione attuale, cancella le tutele legali esistenti quando ArcelorMittal ha accettato di investire nello stabilimento di Taranto. Tutele che è necessario restino in vigore fino a quando non sarà completato il Piano ambientale per evitare di incorrere in responsabilità relative a problematiche che gli attuali gestori non hanno causato». Lo afferma Arcelor Mittal esprimendo preoccupazione per gli effetti del Dl crescita sulla gestione dello stabilimento ex Ilva di Taranto.

«Lo stabilimento - prosegue A.Mittal - è sotto sequestro dal 2012 e non può essere gestito senza che ci siano le necessarie tutele legali fino alla completa attuazione del Piano ambientale. Il Piano ambientale del 2017 è stato progettato per affrontare problemi di lunga data dello stabilimento di Taranto e per trasformarlo in un impianto siderurgico europeo all’avanguardia, utilizzando le migliori tecnologie disponibili, con un investimento ambientale complessivo di oltre 1,15 miliardi di euro.
«Tutti gli interventi previsti - è detto ancora - stanno procedendo nel pieno rispetto delle tempistiche». «Il Decreto Crescita deve essere approvato entro il prossimo 29 giugno. ArcelorMittal Italia - conclude la nota - resta fiduciosa che venga ripristinata la certezza del diritto nell’interesse dell’intero contesto economico italiano e degli stakeholders, permettendo ad ArcelorMittal Italia di continuare a gestire lo stabilimento e completare il piano di riqualificazione ambientale».

LA REPLICA DEL MISE - «Sorprende la comunicazione diffusa quest’oggi dalla società Arcelor Mittal, visto che la medesima era stata informata già a febbraio 2019 degli sviluppi circa la possibile revoca dell’immunità penale introdotta nel decreto-crescita», commenta con una nota il Ministero dello Sviluppo economico. Che sottolinea: «Il Mise e tutto il Governo sono al lavoro affinché l’azienda continui ad operare nel rispetto dei parametri ambientali». La posizione di Arcelor Mittal "sorprende» perchè informata delle intenzioni del ministero, che lo sostiene con una nota, «alla luce della questione di legittimità costituzionale sollevata dal Gip di Taranto l’8 febbraio scorso sui diversi provvedimenti (tra cui proprio l'immunità penale) emessi dai Governi precedenti per salvare lo stabilimento siderurgico.

In vista dunque della prossima decisione della Consulta e della sentenza adottata nel gennaio 2019 dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di condanna dell’Italia sempre sulla vicenda Ilva - continua la nota del ministero -, il Mise aveva preventivamente informato Arcelor Mittal della questione, rappresentando allo stesso gestore che si sarebbe individuata una soluzione equilibrata volta alla salvaguardia dello stabilimento e dell’indotto occupazionale, nonché al rispetto, ovviamente, delle decisioni adottate dai giudici».

l Ministero dello Sviluppo economico, esprimendo 'sorpresa' per la posizione espressa oggi da Arcelor Mittal sullo stabilimento di Taranto, indica anche che ci sarà «presto» una «soluzione». Alla società - sottolinea una nota - era già stato indicato «che si sarebbe individuata una soluzione equilibrata volta alla salvaguardia dello stabilimento e dell’indotto occupazionale, nonché al rispetto, ovviamente, delle decisioni adottate dai giudici"; e che «a tal proposito, il Mise e tutto il Governo sono al lavoro affinché l'azienda continui ad operare nel rispetto dei parametri ambientali».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie