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Porto di Taranto, arriva il via libera dei giudici a Ylport

terminal porto di Taranto

No del Tar alla sospensiva chiesta dal consorzio Set

22 Febbraio 2019

Mimmo Mazza

TARANTO - Il Tar di Lecce respinge la richiesta di sospensiva avanzata dal Consorzio Southgate Europe Terminal e concede il via libera al rilascio della concessione in favore della compagnia turca società Yilport Holding A.s., tra i leader mondiali del settore, dell’intera banchina del porto di Taranto per la durata di 49 anni.
Il Consorzio Southgate Europe Terminal aveva promosso un ricorso al Tar di Lecce contro gli atti dell’Authority a favore di Yilport perché Set in precedenza aveva manifestato interesse, attraverso una richiesta di concessione, per lo stesso molo polisettoriale ma, a fronte della proposta di Yilport, l’Autorità portuale di Taranto ritenne, l’estate scorsa, di dover stoppare sia Set (Southgate Europe Terminal) che gli altri pretendenti all’infrastruttura, pronunciandosi favorevolmente sulla domanda avanzata dalla compagnia turca Yilport. Nel giudizio al Tar l’autorità portuale si è difesa con l’Avvocatura dello Stato, mentre la Yilport Holding A.s. è stata assistita dagli avvocati Maurizio Delfino, Riccardo Sciaudone e Paolo Gaballo, il consorzio Set dagli avvocati Elisabetta Antongiovanni, Giovanni Brambilla Pisoni e Francesco Flascassovitti, il Comune di TAranto con gli avvocati Angela Maria Buccoliero e Tommaso Fazio.

La camera di consiglio si è tenuta l’altroieri innanzi alla prima sezione del Tar (presidente Antonio Pasca – relatore Ettore Manca). Il tribunale salentino, accogliendo le tesi difensive esposte in giudizio dall’avvocatura dello Stato e dagli avvocati Delfino, Sciaudone e Paolo Gaballo, ha respinto la sospensiva richiesta dal Consorzio Southgate Europe Terminal, ritenendolo, ad una valutazione compiuta prima facie, non accoglibile riguardo alla concessione della richiesta sospensiva. «Ritenuto che, almeno a una valutazione compiuta prima facie, le censure formulate dal Consorzio ricorrente - si legge nel dispositivo - non sembrano connotate dal richiesto fumus boni iuris, tenuto conto, tra l’altro, della mancata finalizzazione della procedura di dialogo competitivo, della riserva sul punto prevista dall’AdSP nella lex specialis della relativa procedura (“l’AdSP potrà concludere il procedimento di comparazione delle istanze ex articolo 37 Cod. Nav. senza ritenere alcuna delle istanze presentate come rispondenti alle esigenze ed agli obiettivi sottesi alla presente pubblicazione e senza che i partecipanti possano reclamare alcun indennizzo o risarcimento e né rimborsi per le spese sostenute”), dei rilievi svolti dalla stessa Autorità in punto di proficua e ampia utilizzazione del compendio demaniale e, infine, dei rilievi processuali svolti dalla controinteressata». L’udienza di discussione nel merito del ricorso è stata fissata per il prossimo 5 giugno. Per effetto della decisione del Tar - e fermo restando l’esame nel merito della vicenda - ora potrebbe essere rilasciata alla compagnia turca Yilport Holding A.s. la concessione che consentirà la realizzazione del suo progetto che nei piani punta ad ottimizzare a pieno regime l’utilizzo del porto di Taranto come motore imprescindibile dell’economia del territorio e come fonte di nuova occupazione.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio guidata dall’avvocato Sergio Prete evidenzia in una nota come il provvedimento confermi «la legittimità dell’azione amministrativa e della scelta effettuata nel preminente interesse pubblico. L’ente si avvia a completare le attività propedeutiche alla sottoscrizione della concessione ed all’avvio dell’operatività del Terminal, infrastruttura cardine per lo sviluppo economico ed occupazionale del Porto, del territorio jonico e della istituenda Zona Economica Speciale (Zes) interregionale».

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