«Listen to me, Adriano!». L'invito arriva da Adriano Moretti, attore comico e content creator, che venerdì 13 marzo sarà all'Officina degli Esordi di Bari con lo spettacolo d'esordio (biglietti su Dice e Ticketone). Un periodo molto felice per il giovane romano, classe 1999, che dopo i numeri record su TikTok si è fatto conoscere dal grande pubblico grazie a Italia's Got Talent, ed è attualmente nel cast di Notte prima degli esami 3.0. «Listen to me, Adriano!» parte da un episodio di vita comune: una foto inviata a un profilo falso che si trasforma in un ricatto, e Adriano deve raccogliere mille euro prima che l'immagine venga inoltrata a tutti i contatti della rubrica.
Moretti, ma è una storia vera?
«In parte sì. Purtroppo a diciott'anni sono stato - come si dice - "scammato", ingannato, e ho voluto trasformare una tragedia in commedia. Mi serviva un'escamotage per interpretare più personaggi e rendere Adriano bisognoso di soldi, da qui quindi parte la storia».
E va a cercare denaro in tutta Roma, che sullo sfondo appare nervosa e surreale. Che rapporto ha con la sua città?
«Bellissimo, sono uno di quei romani che cerca sempre di essere spettatore, vederne le particolarità e i personaggi. Alla fine per costruire un personaggio comico si cercano gli aspetti divertenti delle persone che hai intorno».
È un periodo intenso, tra cinema, social, teatro: quale di questi linguaggi sente più «suo»?
«È un momento stressante ma sono felice, si stanno realizzando cose che fino a qualche tempo fa sognavo e basta. Tutto procede secondo i piani, sono grato per queste opportunità. Sicuramente a teatro c'è un rapporto più immediato con il pubblico, poi sono qui con uno spettacolo scritto da me, in cui ho la libertà che non c'è altrove. Sentire la reazione delle persone di fronte è il motivo per cui ho iniziato tutto. Sui social ci sono i commenti, ma restano scritti, il suono delle risate reali è impagabile».
Lei poi ha cominciato dai social, c'è stato un momento in cui ha capito che poteva diventare un'occasione per farsi conoscere dal pubblico?
«Quando ho finito l'accademia di recitazione ho cercato un modo per avvicinare le persone al mio immaginario. Ero scettico riguardo ai social, nel periodo post-Covid andavano di moda i balletti, poi hanno cominciato a emergere i primi content creator comici. Non avevo pretese, volevo solo divertirmi, ma ho capito che poteva essere una vetrina importante».
La sua caratteristica comica, poi, è quella di trovare assonanze tra le parole: le viene naturale?
«È una di quelle cose che ho sempre fatto nel quotidiano, mi ha aiutato tanto anche il rap, ho un amico che fa il produttore e spesso ci troviamo da lui per fare un po' di freestyle. Insomma la cosa ha funzionato, ma ci vuole tanto istinto».
Com'è stata l'esperienza sul palco di Italia's Got Talent?
«Ti porta a vedere la grandezza di alcune realtà, sono stato catapultato sul palco con Frank Matano, Alessandro Cattelan, Elettra Lamborghini, Mara Maionchi, ero uno dei pochissimi comici, mi è piaciuto il fatto che sia un programma che mette in luce talenti di ogni tipo».
E i suoi riferimenti comici chi sono?
«Senz'altro Carlo Verdone, è romano, è comico e si diverte a sperimentare con i personaggi. La recitazione di Troisi è una delle più grandi di sempre, e anche Valerio Lundini è un'ispirazione».
È nel cast del nuovo remake di Notte prima degli Esami: aveva visto i film precedenti? Che rapporto ha avuto con l'esame di maturità?
«Certo, li avevo visti anche da bambino: da studente di liceo classico la maturità l'ho vissuta tranquillamente. Giocavo a basket, era la mia priorità, diciamo che per me la scuola era un momento di relax, mi divertivo e volevo far ridere gli altri. Me la cavavo così».
Il titolo del suo spettacolo è un invito all'ascolto: cosa vuole lasciare a chi verrà a vederla?
«Intanto è una data particolare, perché sono mezzo pugliese, ho diversi cugini a Corato. Sicuramente vorrei trasmettere il messaggio di cercare anche nelle difficoltà una chiave per sdrammatizzare e divertirsi. E poi mai giudicare, godersi sempre la compagnia dei personaggi più stravaganti».
















