Venerdì 27 Febbraio 2026 | 18:31

Obiezioni Csm-Emiliano, dalla giunta assicurano: «Interlocuzioni in corso»

Obiezioni Csm-Emiliano, dalla giunta assicurano: «Interlocuzioni in corso»

Obiezioni Csm-Emiliano, dalla giunta assicurano: «Interlocuzioni in corso»

 
michele de feudis

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michele de feudis

Obiezioni Csm-Emiliano, dalla giunta assicurano: «Interlocuzioni in corso»

Nel Bollettino degli atti regionali c’è il decreto che prevede per il magistrato barese l’incarico di «consulente giuridico». Sulla vicenda si è soffermato il governatore Decaro intervenendo alla trasmissione «Un giorno da pecora»

Venerdì 27 Febbraio 2026, 16:08

Lo stallo nel percorso con cui la Regione Puglia ha chiesto il via libera al Csm per la consulenza giuridica del magistrato Michele Emiliano al presidente Antonio Decaro è un dato di fatto. Dal Palazzo della presidenza sul Lungomare di Bari fanno sapere di voler superare l’impasse attraverso «interlocuzioni» avvenute in questi giorni. Lo stato dell’arte: Palazzo dei Marescialli ha comunicato alla giunta regionale che la prima istanza presentata per il via libera alla consulenza di Emiliano non può essere valutata perché il magistrato barese non potrebbe andare «fuori ruolo» come richiesto dalla Regione. La strada alternativa ipotizzata passa per la concessione di una nuova «aspettativa» (che va richiesta dalla Puglia). Al momento non c’è una conferma di una avvenuta riformulazione della richiesta.

Sulla vicenda si è soffermato il governatore Decaro, intervenendo alla trasmissione Un giorno da pecora, dove - pur in clima festaiolo legato al mood sanremese - ha fatto il punto sulla vicenda Emiliano, senza però riferire di passi concreti messi in atto (ovvero l’invio della nuova lettera reclamata dal Csm per esprimersi sulla richiesta): «Ho fatto una richiesta, come al ministero della Difesa. Abbiamo dovuto specificare (al Consiglio superiore della magistratura, ndr) alcune precisazioni. Penso che sia risolto. È successo già in altri casi che un magistrato possa fare il consigliere giuridico. Michele è già in aspettativa da anni, non è una nuova aspettativa. Abbiamo sempre riscontrato le richieste che ci sono arrivate…».

L’ottimismo di Decaro adesso dovrà essere confutato dalla deliberazione della prima commissione dell’organo di autogoverno della magistratura, che al momento non ha in calendario alcuna riunione con all’ordine del giorno il caso Emiliano (perché ancora in attesa di una rimodulazione della domanda). Intanto nel Burp c’è la delibera che crea la posizione del consulente giuridico, ovvero la casella che andrà occupata da Emiliano: «Il Presidente può avvalersi altresì di consiglieri giuridici esperti nelle materie del diritto costituzionale, amministrativo, dell’economia e finanze, scelti su base fiduciaria, nel numero massimo di quattro, per lo studio e l’approfondimento di tematiche di particolare rilevanza collegate all’esercizio del mandato presidenziale. L’incarico è conferito, sentito il Capo di Gabinetto, con decreto presidenziale, previa deliberazione della Giunta regionale a cura della Direzione Amministrativa del Gabinetto, a soggetto esterno all’amministrazione in possesso di adeguata qualificazione comprovata dal curriculum vitae». Il documento è del 15 gennaio scorso.

Decaro su RadioUno ha poi chiarito la sua visione sul futuro di Emiliano: «Michele tra un paio anni va in pensione, ormai ha chiuso con la magistratura ed è giusto che resti a disposizione della propria comunità, magari in prosecuzione rispetto al lavoro che è stato fatto negli anni precedenti, dandomi una mano. Tra un anno spero diventi rappresentante della nostra regione in Parlamento». E ha aggiunto dopo la domanda del sodalizio incrinato dalle divergenze politiche emerse negli ultimi mesi: «Ci sentiamo spesso con Michele, anche prima di arrivare qui a Roma. Dal punto di vista politico può succedere che spesso l’abbiamo pensata in maniera diversa. Umanamente, però, abbiamo sempre avuto un rapporto importante, ma soprattutto politicamente abbiamo avuto l’intelligenza - credo entrambi ed è stata una fortuna anche per il nostro territorio - di non mettere mai davanti gli interessi personali». Il governatore, in chiave goliardica, ha pure dedicato a Emiliano anche la canzone di Sal Da Vinci al Festival Per sempre sì.

Nel corso del talk radiofonico con Geppy Cucciari e Giorgio Lauro, Decaro ha chiarito di non voler «fare il segretario del Pd. Non so come mai si è parlato di questa ipotesi. Può essere per il fatto di aver preso tanti voti». E ha chiuso la partita con una boutade: «È più facile che io conduca Sanremo che faccia il segretario del Pd. Elly Schlein è la segretaria del mio partito». L’ultima battuta è sul referendum: «Non è un sondaggio sulla popolarità del governo in questi anni. Si tratta di una riforma costituzionale ed è per quello che va valutata. Sto alle parole del ministro. Nordio ha detto che ‘non è una riforma che rende più efficiente la giustizia, non accorcia i tempi del processo’. Non riformando la giustizia a favore dei cittadini, mi domando: Se non serve ai cittadini a chi serve? Forse alla politica per avere una sorta di predominio?».

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