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Celebrati i 230 anni della GdF

Nella caserma della Legione Allievi di Bari, alla presenza delle massime cariche istituzionali locali, ricordato e onorato il sacrificio dei finanzieri periti in servizio
Guardia di Finanza BARI - A coronamento di un anno di intensa attività (leggi il Rapporto Annuale 2003 dell'attività delle Fiamme Gialle in Puglia) si è svolta oggi, a Bari, la celebrazione del 230° anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di Finanza.
La cerimonia si è svolta nel vasto cortile della caserma della Legione Allievi (intitolata alla memoria del vicebrigadiere Alberto De Falco del finanziere scelto Antonio Sottile, caduti in servizio nel 2000). E, come ha sottolineato il Gen. Luciano Pezzi, a capo della Legione Allievi, precede la celebrazione di domani, a Roma, nell'ambito della quale il Presidente della Repubblica consegnerà alla Bandiera «ulteriori due medaglie d'oro al merito civile per l'attività di servizio svolta dai finazieri».
Sotto lo sguardo attento delle massime cariche istituzionali hanno sfilato tutti i reparti del Corpo.
Molto toccante l'intervento del Comandante Interregionale dell'Italia Meridionale, Gen. di Corpo d'Armata Salvatore D'Amato, che ha sottolineato il valore degli uomini e delle donne della Guardia di Finanza.
Il Gen. di Divisione Francesco Antonio Cerreta ha voluto ricordare i finanzieri del VII e VIII Battaglione che, tra il 21 giugno ed il 7 luglio del 1918, conquistarono l'argine destro del Piave contribuendo all'offensiva che culminò nella battaglia di Vittorio Veneto. Il Comandante Regionale Puglia s'è poi soffermato sulle specificità assegnate dalla legge al Corpo. «Per mandato istituzionale - ha detto - l'attività della Guardia di finanza è prevalentemente rivolta contro la criminalità organizzata e contro la criminalità di tipo finanziario ed economico, che minacciano le regole fondamentali del vivere civile e pongono in pericolo le prospettive di benessere, di sviluppo e di equità sociale dell'intera nazione. A tali aggressioni è necessario reagire con fermezza e professionalità, per corrispondere alle aspettative riposte dal Paese e dalla collettività nella Guardia di Finanza. Il Copro è, infatti, l'organo di Polizia economica e finanziaria cui il nostro paese si affida per il contrasto agli illeciti afferenti l'acquisizione e l'impiego delle risorse finanziarie o che pregiudicano il corretto funzionamento del sistema economico, della concorrenza e del mercato».
Nell'ambito della cerimonia sono stati premiati i militi che si sono particolarmente distinti nell'ambito del loro lavoro: consegnati cinque encomi solenni e sei encomi semplici.
Avvincente la conclusione della cerimonia: un'esercitazione dei finanzieri della Stazione Soccorso Alpino di Passo Rolle (Trento) ha tenuto tutti col fiato sospeso. I militi hanno simulato operazioni di soccorso in montagna: si sono calati dall'8° piano e hanno coperto lo spazio tra due palazzi muovendosi con una teleferica passante a oltre 20 metri d'altezza. Per loro, abituati a ghiaccio, vento e orridi vertiginosi, è stato un gioco da ragazzi e la tensione di chi era col naso all'insù s'è sciolta in un applauso.
Dopo, tutti hanno potuto vedere da vicino i mezzi esposti sulla Piazza d'armi. Tra essi spiccava il camper giallo del Programma operativo nazionale "Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d'Italia". L'iniziativa, a cura del Ministero dell'Interno e dell'Ue, mira a diffondere la legalità. Dal 14 luglio al prossimo 30 settembre, i camper percorreranno in lungo e in largo le regioni del Sud. A bordo vi saranno mediatori sociali e interculturali, operatori di strada, operatori della notte, peer education e Informagiovani, affiancati da personale delle Forze di Polizia.
Marisa Ingrosso

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