Lo affermano il capogruppo consiliare Fi-Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, e il consigliere del gruppo Misto Giammarco Surico i quali aggiungono che «è da verificare se vi sia o meno incompatibilità tra la carica di presidente del cda della Napoliservizi e quella di capo di gabinetto della Regione Puglia».
«Ma se già all’epoca della nomina – aggiungono – non ci spiegammo come mai Vendola scegliesse un capo di gabinetto napoletano, la circostanza appare ancor più inspiegabile oggi che dalla stampa napoletana apprendiamo le modalità fallimentari e decisamente poco trasparenti con cui Manna gestisce la società interamente partecipata dal Comune di Napoli. C'era bisogno di andare a Napoli per trovare un simile 'luminare'? E, chiediamo al presidente Vendola, è vero che, per fare in modo che sia la Puglia che il Comune di Napoli possano beneficiare delle notevoli doti manageriali di Manna, egli ha a disposizione macchina ed autista della Regione Puglia che lo portano avanti e indietro da Napoli?».
Manna – concludono palese e Surico – «dovrebbe dar conto anche ai pugliesi di quanto gli viene contestato a Napoli da Rifondazione Comunista, Sinistra democratica, Pd e Cgil nella gestione della cosa pubblica, così come Vendola dovrebbe dar conto della sua scelta. Resta anche il fatto strano che pure un assessore del Comune di Napoli, Realfonzo, è stato consulente economico di Vendola. E, certo sarà solo una coincidenza, ma a questi collegamenti tra la sinistra pugliese e quella campana, a dicembre del 2008 si è aggiunto anche l’appalto affidato dalla Regione Puglia all’azienda di Alfredo Romeo sul quale ormai da mesi attendiamo invano chiarimenti dalla giunta Vendola».
RUOCCO: PERCHE' UNO CAMPANO?
Francesco Manna, capo di gabinetto del governatore pugliese, Nichi Vendola, «non si è nemmeno degnato di offrire il suo prezioso tempo pieno ad una Regione (per la quale evidentemente mezzo napoletano vale più di un pugliese intero) che pure lo stipendia generosamente, visto che continua a svolgere anche l’impegnativo incarico di amministratore delegato» della società Napoli servizi (controllata dal Comune di Napoli). Lo afferma il una nota il capogruppo An-Pdl al consiglio regionale pugliese, Roberto Ruocco.
Nel comunicato Ruocco ricorda che Napoli servizi «è nell’occhio del ciclone per quisquilie quali un buco di svariate decine di milioni di euro o l’autoassunzione a tempo indeterminato del suo presidente, nonchè per la pesante contestazione dei suoi metodi di governo da parte di tutto l'arco politico e sindacale napoletano, Cgil e sinistra radicale compresa».
«La Puglia – conclude Ruocco – non merita un capo di gabinetto forestiero ed a mezzo servizio. Perchè non un pugliese a tempo pieno e con qualche prova di capacità professionale in più rispetto a quelle di cui malignano le cronache partenopee, e sparlano tutti i soggetti politici e sindacali napoletani, Cgil e Rifondazione Comunista compresi?».
















