Domenica 12 Aprile 2026 | 14:15

Sanità in Puglia, stanziati 44 milioni al personale dei Pronto soccorso. Per le liste d’attesa superato il target dei richiami

Sanità in Puglia, stanziati 44 milioni al personale dei Pronto soccorso. Per le liste d’attesa superato il target dei richiami

Sanità in Puglia, stanziati 44 milioni al personale dei Pronto soccorso. Per le liste d’attesa superato il target dei richiami

 
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Dalla Regione risorse per il personale sanitario e primi risultati del piano recupero: oltre 127mila contatti e 65mila prestazioni anticipate

Venerdì 10 Aprile 2026, 18:03

18:15

La Giunta regionale ha assegnato alle aziende sanitarie pugliesi le risorse per il pagamento delle indennità di Pronto soccorso, pari a 21 milioni e 188mila euro relativi al conguaglio 2023/2024 e alle indennità 2025. È inoltre stato definito il riparto previsionale per il 2026, che ammonta a 23 milioni di euro.

Le delibere, distinte per comparto e dirigenza medica, sono state proposte dall’assessore alla Salute e al Benessere, Donato Pentassuglia, e recepiscono gli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali, dando attuazione alle norme nazionali per la valorizzazione del lavoro nei servizi di emergenza-urgenza.

Parallelamente, la Regione ha aggiornato i dati sul piano sperimentale di recupero delle liste d’attesa, evidenziando il superamento del target assegnato alle aziende sanitarie in termini di recall.

A due mesi dall’avvio del programma sono state contattate complessivamente 127.672 persone, di cui 115.798 per visite ed esami e 11.874 per ricoveri ospedalieri. Dal 5 aprile, spiega la Regione, è stato raggiunto e superato l’obiettivo previsto.

Nel complesso sono state anticipate 65.034 prestazioni, tra esami, visite e interventi chirurgici. Le prestazioni effettivamente erogate risultano 54.472, con una prevalenza di codici di priorità U e B, che rappresentano il 67% del totale, con un anticipo mediano rispettivamente di 70 e 83 giorni.

Il sistema ha registrato 36.451 rifiuti: tra le 25.818 persone che hanno motivato la rinuncia, il 62% ha confermato l’appuntamento già fissato, il 28% ha dichiarato di aver già effettuato la prestazione e il 10% ha ritenuto non più necessaria la visita o l’esame.

Le attività hanno riguardato per il 38% prime visite specialistiche e per il 41% esami di diagnostica per immagini. Tra le prestazioni più frequentemente richiamate figurano la prima visita cardiologica con ECG (3.169), l’ecografia addome completo (2.099), la visita urologica (1.617), l’ecocolordoppler cardiaca (1.432) e la visita ortopedica (1.348).

Le aziende sanitarie stanno inoltre proseguendo l’anticipo delle prestazioni programmate per il 2026, che rappresentano circa il 29% delle attività erogate, con 4.319 prestazioni già recuperate relative a prenotazioni fissate tra il 2027 e il 2029.

Contestualmente prosegue il monitoraggio delle prescrizioni a partire da gennaio 2026: i dati di febbraio e marzo evidenziano una riduzione delle richieste con codice di priorità U e B, su cui si è concentrata l’attività di recall.

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