La Giunta regionale ha assegnato alle aziende sanitarie pugliesi le risorse per il pagamento delle indennità di Pronto soccorso, pari a 21 milioni e 188mila euro relativi al conguaglio 2023/2024 e alle indennità 2025. È inoltre stato definito il riparto previsionale per il 2026, che ammonta a 23 milioni di euro.
Le delibere, distinte per comparto e dirigenza medica, sono state proposte dall’assessore alla Salute e al Benessere, Donato Pentassuglia, e recepiscono gli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali, dando attuazione alle norme nazionali per la valorizzazione del lavoro nei servizi di emergenza-urgenza.
Parallelamente, la Regione ha aggiornato i dati sul piano sperimentale di recupero delle liste d’attesa, evidenziando il superamento del target assegnato alle aziende sanitarie in termini di recall.
A due mesi dall’avvio del programma sono state contattate complessivamente 127.672 persone, di cui 115.798 per visite ed esami e 11.874 per ricoveri ospedalieri. Dal 5 aprile, spiega la Regione, è stato raggiunto e superato l’obiettivo previsto.
Nel complesso sono state anticipate 65.034 prestazioni, tra esami, visite e interventi chirurgici. Le prestazioni effettivamente erogate risultano 54.472, con una prevalenza di codici di priorità U e B, che rappresentano il 67% del totale, con un anticipo mediano rispettivamente di 70 e 83 giorni.
Il sistema ha registrato 36.451 rifiuti: tra le 25.818 persone che hanno motivato la rinuncia, il 62% ha confermato l’appuntamento già fissato, il 28% ha dichiarato di aver già effettuato la prestazione e il 10% ha ritenuto non più necessaria la visita o l’esame.
Le attività hanno riguardato per il 38% prime visite specialistiche e per il 41% esami di diagnostica per immagini. Tra le prestazioni più frequentemente richiamate figurano la prima visita cardiologica con ECG (3.169), l’ecografia addome completo (2.099), la visita urologica (1.617), l’ecocolordoppler cardiaca (1.432) e la visita ortopedica (1.348).
Le aziende sanitarie stanno inoltre proseguendo l’anticipo delle prestazioni programmate per il 2026, che rappresentano circa il 29% delle attività erogate, con 4.319 prestazioni già recuperate relative a prenotazioni fissate tra il 2027 e il 2029.
Contestualmente prosegue il monitoraggio delle prescrizioni a partire da gennaio 2026: i dati di febbraio e marzo evidenziano una riduzione delle richieste con codice di priorità U e B, su cui si è concentrata l’attività di recall.
















