Giovedì 21 Febbraio 2019 | 17:30

NEWS DALLA SEZIONE

L'intervista
Lezioni di esorcismo a scuola, sacerdote: «Sarebbe servito»

Lezioni di esorcismo a scuola, sacerdote: «Sarebbe servito»

 
La decisione
Basilicata, Pittella fa marcia indietro: Trerotola è nuovo candidato centro sinistra

Elezioni in Basilicata, Pittella fa marcia indietro: al suo posto un farmacista

 
L'analisi
Badante di condominio: la creatività dei lucani

Badante di condominio: la creatività dei lucani

 
In Basilicata
Elezioni, Carmen Lasorella rinuncia alla candidatura

Elezioni, Carmen Lasorella rinuncia alla candidatura

 
La nomina
Basilicata, Berlusconi presenta il candidato unico del centro destra: è Bardi

Basilicata, Bardi candidato unico del centrodestra

 
Mobilità
Trasporti pubblici lucani, fondi ordinari ma pochi bus: mancano 200 mezzi

Trasporti pubblici lucani, fondi ordinari ma pochi bus: mancano 200 mezzi

 
Dal gip di Potenza
Lavello, donna di mezza età in crisi col marito amava «partner» under 18: condannata

Lavello, donna 40enne in crisi col marito amava «partner» under 18: condannata

 
Nel potentino
Francavilla in Sinni, crolla tetto di casa, madre e figlio in ospedale, uomo ancora sotto le macerie

Francavilla in Sinni: crolla tetto di casa, 3 persone estratte vive, grave un uomo

 
Fotoreporter ferito
Il San Carlo si offre di curare l'occhio di Micalizzi

Il San Carlo si offre di curare l'occhio di Micalizzi

 
L'invito
Potenza, l'ospedale San Carlo si offre di curare il reporter ferito in Siria

Potenza, l'ospedale San Carlo si offre di curare il reporter ferito in Siria

 
«È un piano senza effetti»
Basilicata, stop inceneritori nel 2020: Tar boccia ricorso ex Fenice

Basilicata, stop inceneritori nel 2020: Tar boccia ricorso ex Fenice

 

NEWS DALLE PROVINCE

HomeLa decisione
Puglia, il Consiglio approva la fusione tra Presicce e Acquarica

Puglia, il Consiglio approva la fusione tra Presicce e Acquarica

 
BrindisiA ceglie messapica
Incendiarono 5 auto e il prospetto di un palazzo nel Brindisino: catturato uno dei responsabili

Incendiarono 5 auto e il prospetto di un palazzo nel Brindisino: catturato uno dei responsabili

 
TarantoArrestato pregiudicato
Litiga con i genitori, polizia trova in camera una pistola

Litiga con i genitori, polizia trova in camera una pistola

 
FoggiaHanno agito in quattro
Tir carico di sigarette assaltato nel Foggiano, nessun ferito

Tir carico di sigarette assaltato nel Foggiano, nessun ferito

 
PotenzaL'intervista
Lezioni di esorcismo a scuola, sacerdote: «Sarebbe servito»

Lezioni di esorcismo a scuola, sacerdote: «Sarebbe servito»

 
BatLa denuncia
Barletta, stazione senza ascensore: non ha mai funzionato

Barletta, stazione senza ascensore: non ha mai funzionato

 
Materail Truffatore è barese
Si fa dare 3 Rolex da negoziante fingendo di essere figlio di un amico: arrestato a Matera

«Mio padre è tuo amico», si fa dare 3 Rolex da rivenditore: arrestato a Matera

 

A Rotondella

Nucleare, la Gazzetta entra
nel sito Enea-Sogin in Basilicata

Visita nel luogo (stabilimento Magnox) dove per anni sono state prodotte la barre di combustibile nucleare

Nucleare, la Gazzetta entranel sito Enea-Sogin in Basilicata

FILIPPO MELE

ROTONDELLA - Visita nel sito Enea-Sogin e nei luoghi ritenuti, sinora, i «simboli» dell’inquinamento da cromo esavalente (pericoloso inquinante perché tossico, mutageno e cancerogeno) e da altre sostanze chimiche della falda idrica sottostante al centro della Trisaia e dintorni: l’ex impianto Magnox ed il pozzetto SP35. Perché sarebbero i «luoghi» dell’ennesimo attacco all’ambiente con possibili ripercussioni sulla salute umana nel Metapontino? Cominciamo dal Magnox. «La responsabilità dell’inquinamento – dichiarò al nostro giornale il 20 ottobre scorso Marco Citterio, della direzione centrale infrastrutture di Enea - è per il 99 per cento del Magnox, attivo fino al 1988. Produceva barre di combustibile nucleare per le centrali italiane. Cromo esavalente e trielina facevano parte del ciclo produttivo. Rimuoveremo la vasca e le tubature che contengono i reflui. Speriamo entro la primavera prossima».

E perché sarebbe così importante il pozzetto SP35? Così ha scritto il dirigente dell’Arpab, Gaetano Santarsia, nel suo report del 1 settembre scorso inviato a tutte le autorità competenti: «Il cromo esavalente in concentrazioni superiori ai limiti normativi è presente solo nei piezometri interni al sito ma è presente in concentrazione più che doppia rispetto al limite anche nel piezometro più a valle idrogeologica (l’SP35, ndr). Tale piezometro era stato individuato nel Piano di caratterizzazione come ipotetico punto nel quale l’ente di controllo avrebbe dovuto verificare la conformità delle Concentrazioni soglia di contaminazione». Così, accompagnati da Giuseppe Spagna, responsabile della gestione del centro Enea, al cui interno si trovano le due strutture, ci siamo recati sui presunti «luoghi della contaminazione». Ed abbiamo verificato che nel capannone ex Magnox non c’è più traccia di attrezzature per la fabbricazione di barre della società Combustibili nucleari. All’interno solo uffici.

L’«indiziato di reato» n. 1 dell’inquinamento, però, è al suo esterno sotto forma di un serbatoio e tubature da cui, si presume, sarebbero fuoriusciti gli inquinanti. Tubature messe allo scoperto da Enea proprio per verificare se vi fossero state perdite evidenti. Cosa che non è stata accertata. Sarà possibile dire la parola fine sul «giallo» solo dopo la rimozione che, si spera, possa avvenire entro il maggio 2018. Il pozzetto SP35, invece, è proprio al confine sud del centro, lungo la strada periferica. Dieci metri a valle e siamo fuori dal perimetro del sito. E la falda idrica non ha confini.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400