Difendere il comparto dell’automotive, le sue aziende, i suoi lavoratori. E farlo attraverso un Patto “per il rilancio industriale della Basilicata 2030” ed un apposito “Patto di filiera per Melfi e per l’indotto”. Insieme, unite, decise a coinvolgere tutte le parti sociali, le forze politiche presenti in Consiglio Regionale siglano, con una risoluzione approvata all’unanimità, la strategia bipartisan da portare avanti per difendere uno degli asset più importanti del tessuto economico lucano. A pochi giorni dagli ultimi dati sui volumi produttivi realizzati nello stabilimento Stellantis di San Nicola di Melfi (che registrano il dato peggiore tra le fabbriche italiane del Gruppo: meno 47,2%) e dalla grave crisi che ha colpito l’indotto viene racchiusa in undici punti la strategia, sia a livello regionale sia a livello nazionale, da portare avanti per difendere l’occupazione, attrarre nuovi investimenti, riconvertire le aziende lucane del settore auto.
In particolare, tra gli obiettivi quello di convocare, entro i prossimi 15 giorni, con Ministero, Stellantis, imprese, sindacati, Università ed Agenzie per il lavoro un “Patto di filiera per Melfi” che porti ad una “mappatura delle imprese a rischio e dei fabbisogni di riconversione; ad una ricognizione dei fabbisogni di tutela della continuità occupazionale e ad un piano di azione fino a 90 giorni per l’individuazione di progetti cantierabili per innovazione”. A questo, poi, si aggiunge – sempre con le parti sociali e le Amministrazioni regionali – un “Patto per il rilancio industriale”. Oltre, naturalmente, ad una serie di iniziative “per il supporto della competitività dell’indotto”, alla istituzione, entro 60 giorni, di un “Piano regionale “Competenze per la transizione” per l’automotive e le filiere ad esso collegate ed, in una prospettiva di medio e lungo periodo, una politica di attrazione di investimenti verso tecnologie industriali strategiche ad applicazione civile prevalente”. Tutto questo, poi, con un ulteriore tassello da realizzare con il Governo nazionale perché venga avviata una “istruttoria tecnica per valutare la sussistenza dei presupposti per l’attivazione in sede Ue di un Quadro temporaneo di sostegno al fine di sostenere investimenti, riconversioni e stabilità occupazionale”.
Insomma, azioni definite per tutelare e difendere il comparto dell’auto. “Intendiamo andare oltre le problematiche Stellantis di Melfi per garantire innanzitutto l’equilibrio dell’intero sistema produttivo che ruota attorno allo stabilimento. L’attività dell’indotto che non ha intercettato le nuove forniture, con alcune imprese che hanno avviato processi di riorganizzazione, altre che hanno subito contrazioni rilevanti, sono tutti indicatori che ci impongono di avere una visione più ampia in una prospettiva di medio e lungo periodo. Governare questa fase non significa limitarsi alla gestione dell’esistente. Significa costruire prospettive” commenta l’assessore regionale alle Attività Produttive, Francesco Cupparo, mentre a chiamare a raccolta tutti i sindaci lucani è il presidente dell’Anci, Gerardo Larocca, che ha invitato “formalmente tutti i primi cittadini a sostenere attivamente la vertenza, facendosi custodi delle istanze degli operai dell’indotto residenti nelle proprie comunità”. “È fondamentale che ogni Comune si senta parte integrante del “Patto per il rilancio industriale della Basilicata 2030“, garantendo che la transizione ecologica e digitale non si traduca in un impoverimento del tessuto sociale lucano. Chiedo a tutti i colleghi sindaci di far sentire la propria vicinanza ai lavoratori e alle loro famiglie. Dobbiamo vigilare affinché gli impegni su volumi produttivi, innovazione e riqualificazione professionale si trasformino in certezze. La Basilicata non può permettersi di perdere una sola professionalità di questa filiera strategica” aggiunge ancora il presidente Anci. Intanto, ad esprimere soddisfazione per il via libera alla risoluzione sono i consiglieri regionali.
“La risoluzione rappresenta un tassello importante di un rinnovato impegno a favore dell’industria lucana e del sito di Melfi di Stellantis e dell’indotto, oggi particolarmente colpiti dalla crisi – commenta il capogruppo del fronte progressista, Antonio Bochicchio - Il Governo regionale dovrà lavorare per tutelare l’occupazione, attrarre nuovi investimenti e riconvertire, portando anche sui tavoli nazionali le istanze del territorio”. “Non è un atto formale, ma una “vera e propria agenda operativa, con tempi certi, strumenti di monitoraggio e obiettivi misurabili” sottolinea, invece, il capogruppo di Azione, Nicola Morea.
















