Luci e ombre

Stellantis, oltre 98% delegati approva nuovo contratto

Fiom: «A Melfi non prioritaria qualità della vita»

Oltre il 98% dei delegati degli stabilimenti dei gruppi Cnh Industrial, Ferrari, Iveco e Stellantis, ha approvato il nuovo contratto specifico di lavoro, siglato l’8 marzo da Fim Uilm Fismic UglM e Associazione Quadri.
A fronte dei 545 rappresentanti sindacali aziendali che hanno votato, in rappresentanza di circa 70.000 lavoratori, i favorevoli all’intesa sono stati 536, pari al 98,35%, i contrari 8, un astenuto.

I sindacati hanno comunicato a Cnh Industrial, Ferrari, Iveco e Stellantis «l'avvenuta validazione del voto da parte delle Rsa e pertanto il nuovo contratto viene formalmente approvato».

Ha giudicato «persa nuovamente l'opportunità per le lavoratrici e i lavoratori di Stellantis di conquistare il contratto nazionale dei metalmeccanici», la segretaria generale Fiom Cgil Basilicata, Giorgia Calamita, dopo il volantinaggio tenutosi stamani dinanzi allo stabilimento Stellantis di Melfi (Potenza).
«Mai come adesso è necessario superare un sistema di relazioni sindacali che non considera prioritaria la qualità della vita delle persone fuori e dentro le fabbriche», ha affermato.
«Allo stato attuale - ha aggiunto - non è riconosciuto il giusto salario ai lavoratori. A Melfi ormai è dal primo rinnovo del contratto collettivo specifico di lavoro che le lavoratrici e i lavoratori subiscono gli ammortizzatori sociali. E l'andamento produttivo aziendale ha provocato un peggioramento delle condizioni di lavoro, in assenza di una strategia del gruppo che possa rilanciare l’occupazione».
«La Fiom - ha concluso Calamita - ritiene che questo sia un capitolo negativo per la storia dei lavoratori, visto il peggioramento complessivo della loro condizione, senza possibilità di poter decidere sugli accordi che ricadranno sulle loro condizioni. Pertanto la lotta per i diritti e per la garanzia salariale e occupazionale a Melfi non si ferma».

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