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Il processo

Caso Claps, prescritto in appello reato per due donne delle pulizie

Il ritrovamento del cadavere della studentessa avvenuto nel 2010

Elisa Claps , 25 anni dopo, manifesti a Potenza: «Dignità calpestata»

Elisa Claps

E’ intervenuta la prescrizione per Margherita Santarsiero e per la figlia Annalisa Lovito, condannate in primo grado nel 2015 a otto mesi di reclusione (pena sospesa) per false dichiarazioni al pm nell’ambito del processo che ha riguardato le dichiarazioni delle due donne delle pulizie nella vicenda del ritrovamento del corpo di Elisa Claps, uccisa il 12 settembre 1993, ma il cui cadavere fu scoperto nel sottotetto della chiesa della Trinità, a Potenza, nel 2010. L’estinzione del reato per intervenuta prescrizione è emersa oggi, a Potenza, nel corso del processo d’appello.

Per l’omicidio della studentessa potentina, è stato condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione Danilo Restivo. Le due donne, difese dall’avvocato Maria Bamundo, si occupavano delle pulizie nella chiesa, e avevano dichiarato di non essere mai salite nel sottotetto prima del giorno del ritrovamento del corpo. 

Il 17 marzo 2010 marzo furono alcuni operai impegnati in lavori di ristrutturazione della chiesa a scoprire il corpo e a comunicarne la scoperta al viceparroco, don Wagno Oliveira - almeno secondo quella che era la prima e ufficiale versione del ritrovamento - portando così al ritrovamento del cadavere da parte della Polizia. Il viceparroco, nel corso del primo grado, aveva spiegato che, nei primi due mesi del 2010 una delle due donne gli aveva invece comunicato il ritrovamento dei resti (in particolare di un "cranio").

Don Oliveira raccontò di aver comunicato la vicenda anche all’allora vescovo di Potenza, monsignor Agostino Superbo: quest’ultimo poi disse di aver capito male le parole del sacerdote, e di non aver compreso che si parlasse di un cadavere. Dal processo di primo grado, secondo il giudice, sarebbe poi stato appurato che le donne avevano dichiarato il falso su molti aspetti della vicenda, e che il corpo di Elisa Claps sarebbe stato effettivamente visto prima del 17 marzo 2010.

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