Lunedì 26 Settembre 2022 | 11:22

In Puglia e Basilicata

ELEZIONI POLITICHE 2022

Centrodestra

43,91%

Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni


Forza Italia


Lega per Salvini Premier


Noi Moderati / Lupi – Toti – Brugnaro – UDC

Centrosinistra

26,46%

Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista


Alleanza Verdi e Sinistra


Impegno Civico Luigi Di Maio – Centro Democratico


+Europa

Terzo Polo

7,85%

Azione – Italia Viva – Calenda

M5S

15,07%

Movimento 5 Stelle

Centrodestra

44,12%

Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni


Forza Italia


Lega per Salvini Premier


Noi Moderati / Lupi – Toti – Brugnaro – UDC

Centrosinistra

26,24%

Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista


Alleanza Verdi e Sinistra


Impegno Civico Luigi Di Maio – Centro Democratico


+Europa

Terzo Polo

7,81%

Azione – Italia Viva – Calenda

M5S

15,29%

Movimento 5 Stelle

 

I concorsi truccati

Scandalo sanita in Basilicata
Pittella resta, giunta con poteri

Scandalo sanita in BasilicataPittella resta, giunta con poteri

Nonostante la conferma degli arresti domiciliari e lo scandalo con 30 misure cautelari il Governatore non molla

22 Luglio 2018

Antonella Inciso

Non si dimette da governatore. Non per ambizioni personali ma più semplicemente per evitare che la macchina politico - amministrativa «deragli». La scelta di Marcello Pittella, il governatore lucano agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta su concorsi e nomine «truccate» nella sanità, è quella di restare presidente, seppure sospeso. E di farlo non per mere valutazioni personali ma per consentire che il Consiglio regionale possa restare nel pieno delle sue funzioni, possa approvare tutti i provvedimenti necessari, compreso l’assestamento di bilancio 2018.

Da giorni, le opposizioni sono in prima fila nel chiedere le dimissioni di Pittella: mobilitazioni, mozioni di sfiducia, richieste sui social. A poche ore della decisione del Tribunale del Riesame che ha confermato i domiciliari per il presidente, però, dal fitto muro di riserbo dei vertici dem, a trapelare è proprio la scelta di Pittella.

Dopo la sospensione in base alla legge Severino a guidare la Regione era e resta la vice - presidente Flavia Franconi ed il Consiglio regionale può e potrà continuare a lavorare, e quindi anche a riunirsi, nel pieno delle sue funzioni. In caso di dimissioni, invece, in base allo Statuto regionale, nell’attesa della convocazioni di nuove elezioni entro tre mesi, la vice -presidente e la giunta restano in carica, ma solo per l’ordinaria amministrazione ed il Consiglio regionale può riunirsi solo per casi straordinari. Il che potrebbe mettere a rischio il via libera all’assestamento del bilancio 2018 (comprese le misure per il sostegno alla povertà), che dovrà essere approvato dopo l’udienza per il giudizio di parifica del bilancio 2016, da parte della Corte dei Conti, previsto per il 27 luglio prossimo. Un Consiglio sciolto con le dimissioni, infatti, potrebbe avere problemi non solo ad essere convocato ma anche a riunirsi per approvare le misure economiche. Tutto questo spiega la scelta del presidente di rinunciare alle dimissioni.

Questo, però, è solo un aspetto della vicenda. Da sciogliere è ancora la decisione sulla ricandidatura a governatore che il Pd aveva annunciato, a fine giugno, nel corso dell’assemblea regionale del partito. L’incognita c’è tutta. Ed anzi ieri si era trasformata in un piccolo giallo quando era iniziata a circolare le notizia di un passo indietro da parte del governatore. Nella tarda serata la smentita.

Per ora la questione non è sul tavolo, anche perché in un partito dilaniato come quello lucano si aprirebbe il fronte degli aspiranti alla carica. Per ora c’è solo la girandola di incontri, di riunioni, di telefonate più o meno riservate. Un lavoro dei vertici del partito alle prese con la gestione di una importante riunione: quella di martedì con il segretario nazionale del partito, Maurizio Martina. I vertici lucani del Pd, infatti, sono stati convocati dal segretario per una valutazione sulla «situazione politica», ma è evidente che al centro del dibattito ci sarà il nodo governatorato. Quella sarà l’occasione per affrontare la questione e capire come la Basilicata dem, ad un passo delle regionali, potrà andare avanti. Se accelerando sul «dopo Marcello» o valutare di aspettare il mese di agosto e la Corte di Cassazione che il 2 settembre prossimo si esprimerà sul ricorso contro la misura cautelare domiciliare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Matera.

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