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SCHEDA - Dalla missione PELLICANO alla missione ITALFOR ALBANIA, cronaca dell'impegno militare italiano nella Terra delle Aquile

Dopo la morte avvenuta l'11 aprile 1985 di Enver Hoxha, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale padre-padrone del Paese delle Aquile, ed in seguito ai cambiamenti avvenuti nei Paesi dell'Europa orientale, iniziò anche in Albania, una fase di trasformazione che vide quest'ultimo bastione stalinista aprirsi alla democrazia. La presenza dell'Esercito in Albania è cominciata già nel lontano 1991 con l'Operazione Pellicano (16 settembre 1991 - 3 dicembre 1993). Le grandi difficoltà economiche e sociali che attraversavano lo stato balcanico, diedero il via ad un esodo che, rischiava di assumere proporzioni bibliche; i 30.000 profughi già in Italia, erano solo l'avanguardia del "grosso", pronto a salpare non appena fosse stato giudicato conveniente e possibile.
L'esodo ulteriore di grandi masse, pertanto, era incombente; l'illusione del sogno italiano si palpava visibilmente tra le folle albanesi.Il Governo italiano, allora, decise di portare in Albania i primi soccorsi umanitari per scoraggiare l'immigrazione e rimpatriare quanti illegalmente avevano raggiunto le coste italiane. Compito della missione era quindi quello di distribuire ai magazzini di Stato albanesi gli aiuti di emergenza inviati dall'Italia dai porti di Durazzo e di Valona e l'assicurazione dell' assistenza sanitaria generica nonchè‚ la distribuzione di farmaci alla popolazione albanese delle due città.
Nella prima fase di svolgimento (settembre 1991- marzo 1992), i mezzi dell'Operazione "Pellicano" hanno assicurato il trasporto di 90.659 ton. di generi vari inviati dall'Italia. La seconda fase della missione è consistita nella distribuzione di aiuti inviati dalla Comunità Economica Europea (marzo-settembre 1993), seguiti da una ulteriore tranche di aiuti italiani (Pellicano 3 settembre-dicembre 1993).
Alla missione, condotta da unità logistiche, hanno preso parte:
Battaglione Logistico "Carso"
Battaglione Logistico "Acqui"
I Comandanti
Gen. B. Antonio QUINTANA 16.09.91 07.04.92
Gen. B. Carlo CIACCI 08.04.92 05.03.93
Gen. B. Antonio TOBALDO 06.03.93 30.09.93
Gen. B. Vito CARLUCCI 01.10.93 03.12.93

MISSIONE ALBA
(ALBANIA 1997)
Dopo l'operazione Pellicano l'Esercito è stato impegnato nella breve missione "Alba", la prima forma di intervento multinazionale (con Francia, Turchia, Grecia, Spagna, Romania, Austria e Danimarca) promossa e guidata dall'Italia. Sollecitata dall'OSCE e dall'ONU e approvata il 9 aprile 1997 dal Parlamento malgrado il voto contrario di una parte della maggioranza di Governo, si è svolta dal 13 aprile al 12 agosto, ufficialmente per consentire la distribuzione di aiuti umanitari ma in realtà per impedire la guerra civile e consentire di avviare a soluzione la crisi politica albanese.La presenza dei militari ha consentito di raffreddare la situazione albanese, degenerata all'inizio del 1997 principalmente a causa del fallimento di società di investimento che avevano di fatto bruciato i risparmi di molti cittadini. Schierata in prevalenza nella fascia costiera del paese, la Forza Multinazionale di Protezione (FMP) si è spinta all'interno ai primi di giugno per incrementare il controllo nelle aree popolate, in modo da favorire le elezioni in programma alla fine dello stesso mese e nell'ambito delle quali la FMP era chiamata a fornire protezione ai team di osservatori dell'OSCE. Composta da 7.000 uomini di 11 Paesi, fra i quali circa 3.000 italiani, la Forza Multinazionale di Protezione (FMP) ha effettuato in quattro mesi di attività circa 1.700 azioni operative, in massima parte per la scorta a convogli che hanno consentito alle Organizzazioni umanitarie di distribuire oltre 5.700 t di viveri, medicinali, sementi e vestiario. Per i turni elettorali del 29 giugno e del 6 luglio sono state inoltre effettuate 674 missioni di sicurezza a favore degli osservatori OSCE, con un impiego di 2.500 uomini. L'Esercito italiano ha contribuito con 2.800 uomini, dei quali circa 1.800 di truppa (in massima parte VFB, affiancati da 400 giovani in servizio di leva che hanno espresso la propria disponibilità a partecipare alla missione e ai quali sono stati affidati in prevalenza compiti tecnico-logistici), schierati a Tirana, Durazzo, Valona e Fier.Fra i reparti coinvolti, oltre alla Brigata meccanizzata "Friuli" al comando del Gen. B. Girolamo Giglio, in prima linea quelli su base volontaria come il 18° Rgt. bersaglieri della Brigata "Garibaldi", il 187° paracadutisti della "Folgore" e il 151° Rgt. fanteria della "Sassari", affiancati dagli Incursori del "Col Moschin" e dagli specialisti dell'AVES, Genio, Sanità e Trasmissioni.
Il Comandante Gen. CA. Luciano FORLANI

MISSIONE ALLIED HARBOUR
(Albania, aprile - agosto 1999)
Dalla fine del 1998 l'Albania è interessata da un continuo flusso di profughi dal Kosovo, in seguito alla repressione messa in atto dai Serbi. Tale flusso ha assunto proporzioni gigantesche da fine marzo 1999, in concomitanza con l'inizio dei bombardamenti NATO in RFJ, interessando il Montenegro, la Bosnia, la Macedonia e l'Albania. A metà aprile sono stati stimati in 300.000-350.000 i profughi presenti nella sola Albania. A fronte di questa tragedia umana, la Comunità Internazionale in generale e l'Italia in particolare si sono mosse per fornire solidarietà ed assistenza. In questo quadro, il Consiglio Atlantico ha formalmente approvato la costituzione di un contingente militare da rischierare in Albania con prevalenti compiti di soccorso umanitario. L'Operazione ALLIED HARBOUR ha visto l'impiego di una forza multinazionale denominata ALBANIAN FORCE (AFOR) di circa 8.000 uomini rischierati in Albania. Ad essa l'Italia ha fornito un contributo molto significativo di forze di circa 2.300 uomini, basato essenzialmente sulle unità della Brigata Alpina Taurinense (1.800 uomini), alle quali si sono aggiunti 300 fanti del Reggimento San Marco e circa 160 Carabinieri. Tale contributo è stato il più consistente tra quelli forniti dagli alleati ed ha permesso all'Italia di avere un ruolo di rilievo nella struttura di Comando di AFOR con l'assegnazione in particolare, dell'incarico di Deputy COMAFOR carica ricoperta dal Maggior Generale GANGUZZA. Il dispiegamento delle Forze NATO in Kosovo, con il successivo e conseguente rientro dei profughi Kosovari-Albanesi, hanno determinato la fine della missione "Allied Harbour" il 31 agosto 1999 e la contemporanea costituzione, sulla base del Comando della Brigata Alpina "Taurinense", già presente in Albania, del Comando della Zona delle Comunicazioni WEST (COMMZ W) nell'ambito dell'Operazione Joint Guardian con la presenza di 1100 uomini. Nell'ambito della Brigata Multinazionale a guida italiana sono inserite le contribuzioni di Grecia, Turchia, Norvegia, Danimarca, Germania, Canada, Lituania e Repubblica Ceca.
I compiti di COMMZ-W erano:
mantenere la capacità di far affluire rifornimenti e rinforzi a KFOR, sia per via aerea (Aeroporto di Tirana-Rinas), sia via mare (porto di Durazzo);
controllo delle vie di comunicazione con il Kosovo, in particolare la rotabile che collega Durazzo con il valico di confine di Morini (265 Km);
in relazione agli aspetti umanitari, mantenere, tramite la propria cellula CIMIC (Cooperazione Civile Militare), i necessari contatti con le Autorità albanesi e con le organizzazioni internazionali e non governative presenti;
Il 17 giugno 2002 è stato costituito il Nato Head Quartes che ha rilevato i compiti di KFOR COMMUNICATION ZONE WEST erano impegnati inizialmente 600 uomini di cui 12 carabinieri con funzione di Polizia Militare. Il nuovo Comando è stato costituito nell'ambito delle decisioni assunte dalla NATO per la riconfigurazione della propria presenza nei Balcani ed è stato affidato all' Italia fino al 13 febbraio 2004.
Compito del Comandante di NHQT è di contribuire, con il supporto del Reggimento di Manovra, al coordinamento tra le Autorità albanesi, la NATO e le Organizzazioni della Comunità Internazionale. Inoltre svolge funzioni di supporto al Comandante di KFOR ed al SMR in Fyrom, assicura la monitorizzazione delle linee di collegamento necessarie per le operazioni a guida NATO nell'area, e, allo stesso fine, coordina con le Autorità albanesi la disponibilità dell'aeroporto di Tirana-Rinas e del porto di Durazzo.

mantenimento della sicurezza lungo le linee di comunicazione con pattugliamenti stradali;
lavori per il miglioramento ed il mantenimento della viabilità lungo le principali vie di comunicazione;
mantenimento della capacità ricettiva delle strutture portuali di Durazzo;
sostegno in favore delle attività umanitarie nazionali e delle organizzazioni internazionali e non governative presenti;
periodiche lezioni alla popolazione sul pericolo delle mine e collaborazione con le strutture impegnate nelle attività di sminamento;
lezioni di educazione sanitaria a favore di alunni di varie scuole;
collaborazione con l'UNICEF per un ciclo di lezioni relative al pericolo delle mine. Tali lezioni sono svolte nel distretto di Kukes. Analoga attività è stata poi svolta in altre località;
bonifica di oltre 800.000 bunker costruiti durante il periodo della Guerra Fredda. "KFOR Chronicle"
nel mese di marzo 2000 il Contingente ha donato volontariamente oltre 54.400 cc. di sangue a favore di 200 bambini in pericolo di vita;

Supporti alla popolazione albanese nel periodo gennaio 2000 ottobre 2004.
1. il 19.03.2000 si è svolta, con il concorso del Contingente Italiano, la manifestazione sportiva "Durazzo - Tirana together", che ha visto la partecipazione di circa 5.000 ragazzi;
2. il 06.05.2000 il Contingente ha consegnato giocattoli ad un orfanotrofio di Tirana che ospita un centinaio di bambini. L'iniziativa è stata il frutto della collaborazione tra il 13° Reggimento di Artiglieria di Portogruaro e gli abitanti della città, che, su invito del reparto, hanno raccolto e donato i giocattoli;
3. il 01.06.2000 il Contingente ha consegnato giocattoli ai bambini di Puke nonché medicinali e attrezzature per la prima infanzia all'ospedale della stessa città. L'iniziativa è stata realizzata in collaborazione con la cittadinanza di Portogruaro;
4. il 20.06.2000 è stata effettuata la consegna di materiale didattico ad una scuola elementare di Zoga, in collaborazione con la sezione di Civitavecchia dell'Associazione Nazionale Alpini;
5. il 22.07.2000 si è tenuta in Durazzo la manifestazione "COMMZ (W) DAY", occasione di incontro tra il personale della missione e la popolazione locale.
La manifestazione prevedeva un concerto della locale banda musicale, il lancio di un team della squadra sportiva italiana di paracadutismo militare e di un team della Brigata "Folgore", il sorvolo di elicotteri, una mostra di mezzi in possesso delle truppe NATO, l'allestimento di stands a cura di nazioni NATO ed un concerto tenuto dai militari italiani del contingente multinazionale;
6. in occasione del Natale 2000 il Comando della MNB-W ha organizzato varie attività in collaborazione con l'Associazione Orfanotrofi Albanesi;
7. dal 18.01.2001 è in vigore la nuova struttura di Comando e controllo per KFOR, che prevede la delega del controllo operativo della forza da SACEUR a CINCSOUTH;
8. il 11.03.2001 si è svolta, a Durazzo, la gara podistica "First Running Together", organizzata dal Comando della COMMZ-W. Alla manifestazione ha partecipato, a fianco dei militari, anche un gruppo di giovani della locale Scuola Sportiva;
9. il 08.06.2001 un elicottero AB212 del Gruppo Tattico Cavalieri dell'Aria "Albania" è intervenuto per spegnere un incendio sviluppatosi sull'isola di Sezeno. L'intervento si è concluso favorevolmente;
10. nei primi giorni di dicembre 2001 si è svolta la cerimonia per la riapertura di un tratto di strada tra le città di Mollas e Kevuce. La rotabile, ai cui lavori di ripristino ha provveduto la Compagnia Genio italiana con il supporto di un team greco, è una componente essenziale del sistema di supporto logistico di KFOR. Alla cerimonia hanno presenziato il Vice Comandante di KFOR ed il Presidente albanese;
11. il 16.12.2001, in tarda serata, un reparto della COMMZ-W è intervenuto, con generi di conforto e con un mezzo spazzaneve, in soccorso dei passeggeri di due autobus civili e di un consistente numero di autovetture (oltre 300 persone in totale), rimaste bloccate per una forte nevicata nei pressi di Puke;
12. nel periodo di fine anno 2001 elicotteri della MNB-W, rischierati dal Kosovo, hanno distribuito 45 tonn. di aiuti umanitari, messi a disposizione dal Governo albanese e dalla Croce Rossa Internazionale in favore delle popolazioni di alcuni villaggi rimasti isolati a causa delle avverse condizioni meteorologiche. L'attività è proseguita nei primi giorni di gennaio 2002 e ha interessato il trasporto e la distribuzione di ulteriori 18 tonn. di aiuti umanitari;
13. il 09.02.2002 si è svolta a Milot, alla presenza del Comandante di COMMZ-W e di autorità civili e religiose locali, la cerimonia di riapertura di una strada ristrutturata dalla compagnia del Genio italiana con il concorso anche di mezzi logistici del contingente greco;
14. il 14.02.2002, alla presenza di COMKFOR e del Presidente della Repubblica albanese, è stato inaugurato il ponte di Maljush ("ponte 40"), nuovo viadotto in territorio albanese costruito per migliorare la viabilità fra Albania e Kosovo sulla direttrice del passo Morini. L'opera è stata realizzata con mezzi e personale dei reparti Genio di diversi Paesi, tra cui quelli italiani della Brigata "Sassari" (link http://www.nato.int/kfor/inside/2002/ik_020216.htm);
15. il 17.06.2002 viene costituito il NATO HEADQUARTERS in TIRANA (NHQT), che assume anche le funzioni svolte da COMMZ-W. In conseguenza il Comandante di COMMZ-W diventa NATO Senior Military Representative (SMR) in Tirana;
16. a fine settembre 2002 il NHQT, in coordinamento con le Autorità locali e con l'Ambasciata italiana a Tirana, è intervenuto per prestare assistenza alla popolazione nelle località colpite da forti alluvioni. In particolare, il contingente ha effettuato attività di monitoraggio della situazione e verifiche di numerosi ponti stradali, procedendo anche, per questi ultimi, a lavori di riparazione e di sostituzione con manufatti militari. Inoltre, il giorno 26 una autocolonna composta da 18 camion militari ha trasportato generi di prima necessità, forniti dal Governo italiano, nelle zone di Scutari e di Lezha;
17. il 08.02.2004 una giovane albanese, che necessita di cure specialistiche in Italia, viene assistita anche dal contingente italiano
18. il 15.10.2004 i militari italiani soccorrono un gruppo di civili albanesi rimasti coinvolti in un incidente stradale

La presenza militare italiana attualmente è incentrata sul 21° Rgt. art. ter. "TRIESTE" di Foggia della Brigata Corazzata "Pinerolo" che tra le tante attività svolte ha il compito di chiudere la Missione in Albania dopo circa sette anni.

ATTIVITA' OPERATIVA DEL 21° REGGIMENTO DI MANOVRA :
a. Le attività sono state essenzialmente la vigilanza dei compound "TROPIKAL", "PLEPA", "URE", "HOTEL ROGNER" e "PUKE (CSC)".
b. Il pattugliamento delle principali arterie stradali (LOCs), tratto da Durazzo a Puke (LOCs GOLD e LEAD), da Puke al Passo di Morine e viceversa (LOCs LEAD e COPPER E) e da Puke a Durazzo (LOCs LEAD e GOLD), servizi di scorta VIP e viabilità stradale per quei convogli che hanno transitato nell'AoR di interrese.
c. Il 15 del mese di dicembre 2004 viene sospeso il servizio di vigilanza al compound "Plepa" in Durazzo a seguito del ridislocamento del Comando NHQT presso il compound di "URE" situato a circa 15 Km da Tirana.
d. Il 31 del mese viene definitivamente sospeso il servizio di sorveglianza all'Hotel Rogner di Tirana, sede del N.A.T. e della D.I.E.
e. Con cadenza mensile sono stati effettuati i tiri con le armi portatili.
f. In data 14 luglio 2005 si è conclusa la prima fase di ripiegamento del personale a seguito della riorganizzazione del Contingente Italiano disposta dalle S.A.
g. Dalle ore 23:59 del 15 luglio 2005, a seguito della riorganizzazione del Contingente Italiano disposta dalle S.A., il Compound di Puke cessa l'attività operativa e ha avuto inizio l'attività di dismissione della struttura del Compound di Puke conclusa con la consegna delle chiavi ai proprietari il 12 agosto 2005.
h. Supporto dal 5 al 30 settembre a un Ufficiale, due VFA della Scuola di Fanteria di Cesano e due operatori della Società Wilder s.r.l. che sono stati impegnati nelle riprese del film dal titolo "ULTIMA ALBA". Tale produzione audiovisiva sara' trasmessa in otto puntate sulla rete La 7 nel mese di dicembre.
i. In data 31 ottobre il Reggimento di Manovra ha cessato la sua attività operativa e ha cominciato la fase di dismissione del Compound che si concluderà con la consegna delle chiavi ai proprietari il 30 nvembre 2005.

ATTIVITA' DI SUPPORTO ALLA POPOLAZIONE NELL'ULTIMO ANNO
1. Donazione all'ospedale civile di Durazzo e di Tirana di farmaci per la cura delle anemie e di farmaci antinfiammatori.
2. Donazione nella località di Puke, alla Comunità Suore di Madre Teresa di Calcutta di n. 50 coperte, cancelleria varia, 50 kg. di pasta, 20 litri di olio d'oliva, 120 barattoli di pomodori pelati, 10 kg. di prodotti sott'olio, farmaci antinfiammatori Piroxicam, Ketofrene e giocattoli vari.
3. Donazione nella località Rinas, al centro di accoglienza ed assistenza per bambini soli ed abbandonati "Casa Betania", di n. 20 coperte, cancelleria varia, 40 kg. di pasta, 15 litri di olio d'oliva, 100 barattoli di pomodori pelati, 8 kg. di prodotti sott'olio, farmaci antinfiammatori Piroxicam, Ketofrene giocattoli vari e una lavatrice.
4. Donazione alle Suore Francescane in Torovica, di steridrolo e amuchina, materiale infermieristico vario, n. 35 coperte, cancelleria varia, 45 kg. di pasta, 15 litri di olio d'oliva, 90 barattoli di pomodori pelati, 10 kg. di prodotti sott'olio, farmaci, giocattoli vari, detersivi e n. 1 lavatrice e una pompa ad immersione.
5. Donazione presso l'Associazione Statale Albanese Handicappati di Durazzo di pannoloni, detersivi, riparazione del gruppo elettrogeno e sistemazione dell'impianto elettrico.
6. Donazione presso l'Associazione Piccoli Delfini di Durazzo di n. 45 coperte, cancelleria varia, 40 kg. di pasta, 15 litri di olio d'oliva, 90 barattoli di pomodori pelati, 8 kg. di prodotti sott'olio, n. 10 uova Pasquali, giocattoli vari, materiale per l'igiene personale ed indumenti vari.
7. Donazione presso le Suore Domenicane di Kavaje, di n. 10 coperte, n. 2 macchine da cucire, n. 120 paia di scarpe, cancelleria varia, 35 kg. di pasta, 10 litri di olio d'oliva, 85 barattoli di pomodori pelati, 8 kg. di prodotti sott'olio, n. 10 uova Pasquali, giocattoli vari, materiale per l'igiene personale ed indumenti.
8. Donazione a cura della Protezione Civile della Bassa Romagna, alla Cocre Rossa Albanese, tramite la Cocre Rossa Italiana, di n. 1 attrezzatura completa per ambulatorio oculistico ed un congruo numero di occhiali e lenti graduate e non.
9. Donazione presso il Comune di Diviake di cancelleria varia, 50 kg. di pasta, 20 litri di olio d'oliva, 120 barattoli di pomodori pelati, 10 kg. di prodotti sott'olio, n. 30 uova Pasquali, giocattoli vari, indumenti, steridrolo ed un bagno chimico per la scuola.
10. Donazione alla Comunità ROM presente a Tirana di 20kg. di pasta, 20 litri di olio d'oliva, 70 barattoli di pomodori pelati, 9 kg. di prodotti sott'olio, indumenti, materiale per l'igiene personale, n. 1 macchina per cucire e n. 2 letti.
11. Donazione, alla comunità di DIVJAKE, a cura della Protezione Civile della Bassa Romagna di un'ambulanza e di una serie di computers per la realizzazione di un'aula multimediale presso la locale scuola superiore, e degli arredi per il pronto soccorso dell'ospedale cui è destinata anche l'ambulanza.
12. Donazione di sangue, RH 0 negativo, da parte di quattro militari italiani che ha salvato la vita ad una cittadina albanese ricoverata presso l'ospedale di Tirana in gravi condizioni per una emorragia interna causata da complicazioni post parto.
13. Intervento a favore di una donna albanese rimasta ustionata, che dall'esterno del Compound "Tropikal" chiedeva aiuto.
14. Concorso di mezzi e materiali a favore della Federazione Nazionale di pallavolo albanese impegnata in un torneo juniores di beach volley dei Balcani conclusosi con la premiazione del torneo, presso il Compound Tropikal, un significativo momento di unione tra il personale militare italiano ed il personale civile albanese.

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