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Matera capitale hi-tech
sperimenterà il 5G

tecnologia 5G

di EMILIO SALIERNO

MATERA - Un passo in avanti nel solco degli obiettivi dell’Agenda digitale europea. Un tassello infrastrutturale per lo sviluppo della società digitalizzata pienamente inclusiva che Matera intende sostenere. Il processo di sperimentazione del 5G (reti mobili di quinta generazione) interessa cinque città tra cui Matera (oltre che Milano, Prato, L’Aquila, Bari). Con la pubblicazione, sul sito del ministero dello Sviluppo economico, dell’avviso pubblico sui progetti per la sperimentazione del 5G, inizia così il cammino per dotare il Paese di una tecnologia che è annunciata come straordinaria.
Il 5G è una piattaforma per servizi innovativi. Ha potenzialità enormi sul fronte dei servizi che potranno essere sviluppati e sarà volano di crescita per il sistema produttivo. I lotti di gara per i quali presentare progetti sono tre: il primo riguarda il territorio della città metropolitana di Milano, il secondo comprenderà la città di Prato e L’Aquila, il terzo Bari e Matera. Le città sono state selezionate sulla base di criteri relativi alla distribuzione geografica, alla capillarità di connettività ultraveloce, alla disponibilità di frequenze nella banda 3,7-3,8, all’appartenenza ai corridoi europei. In aggiunta alle tre realtà selezionate con questi criteri sono state individuate anche L’Aquila e Matera: la prima in quanto nella fase di ricostruzione post-terremoto, la seconda in quanto capitale europea della cultura su cui stanno insistendo molti progetti che guardano al digitale.
Le domande potranno essere presentate entro il 15 maggio; entro il 14 luglio saranno selezionati i progetti che partiranno per la fine dell’anno. La sperimentazione durerà fino al 2020.

L’Italia ha quindi accettato la sfida europea e così nelle cinque città, tra cui Matera capitale europea della cultura, si mettono a disposizione le frequenze e viene chiesto agli operatori interessati di presentare i loro progetti.
Il bando del ministero dello Sviluppo economico non ha solo la finalità di sperimentare la rete 5G da un punto di vista infrastrutturale. Viene richiesto infatti di presentare progetti che saranno valutati sia rispetto alla parte infrastrutturale che a quella dei servizi che saranno sperimentati.
Il bando non è quindi rivolto solo agli operatori della telecomunicazione, ma anche ad altri soggetti di livello nazionale ed internazionale che vogliono sperimentare servizi con la tecnologia 5G, ad università, enti e centri di ricerca ed è incentivato il coinvolgimento di piccole e medie imprese locali, start-up ed enti pubblici.

«È la conferma della connotazione di Matera che punta alla tecnologia avanzata ed alla infrastrutturazione veloce – dice alla Gazzetta Enzo Acito, assessore comunale all’Innovazione – . Già con la banda larga e quindi la fibra si potrà coprire il 70 per cento del territorio comunale, ora con la piattaforma 5G si rafforza l’intento dell’Amministrazione comunale di muoversi sempre di più nell’ambito dell’innovazione e dell’hi-tech, e questo a prescindere dal dossier di candidatura di Matera capitale».
L’onorevole materana Maria Antezza dice che «l’essere stata scelta come città per la sperimentazione della tecnologia 5G è per Matera un’opportunità e un riconoscimento delle sue potenzialità. Il fatto che il ministero, nella persona del sottosegretario Giacomelli, abbia incluso Matera tra le cinque città che apriranno la strada dell’innovazione in Italia, è per noi un motivo di grande soddisfazione».

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