Sabato 25 Giugno 2022 | 15:18

In Puglia e Basilicata

Sicurezza

Dal carcere di Matera si leva il grido d'allarme: «Servono più agenti»

Matera, servono più agenti in carcere

Servono più agenti nel carcere di Matera

La polizia penitenziaria denuncia turni stressanti, chiesto il rinforzo di almeno venti unità

02 Giugno 2022

Donato Mastrangelo

MATERA - Resta difficile la situazione all’interno della Casa Circondariale di via delle Cererie a causa della cronica carenza di organico della Polizia penitenziaria. L’approssimarsi della stagione estiva non aiuta di certo a fronteggiare il deficit strutturale nell’istituto di pena. Spesso il personale è costretto anche a rinunciare alle ferie per colmare i vuoti per il numero inadeguato di agenti. Turni massacranti che non garantiscono ai “baschi azzurri” la serenità necessaria durante il servizio.

Superata l’emergenza Covid dei mesi scorsi, dunque, le criticità permangono e a nulla è valso il grido d’allarme di Sappe, Osapp, Sinappe e Cgil. Le organizzazioni sindacali avevano dichiarare lo stato di agitazione inviando un documento congiunto al Provveditore di Puglia e Basilicata nel quale venivano esplicitate le problematiche della struttura materana.

«Sicuramente - dichiara Carlo Abbatangelo del Sappe - c’è una carenza di organico come agenti del trenta per cento. Il rischio di qui a breve è che molti turni potrebbero avere seri problemi. Al momento le unità sono all’incirca una ottantina». Ma ci sono anche altre situazioni che impattano sul normale svolgimento delle attività nella Casa circondariale. «Servono educatori ed altre figure sul piano sanitario. I medici si stanno dimettendo e non vengono reintegrati». Quanto alla struttura il Sappe esorta l’Amministrazione Penitenziaria «a rimuovere le carenze che riguardano il sistema di videosorveglianza».

«L’area educativa - sostiene Cosimo Morcinelli dell’Osapp - può contare su una sola unità ma ci sono carenze anche nel settore contabile. Per riguarda invece l’organico sottodimensionato della Polizia Penitenziaria nell’incontro dei mesi scorsi avevamo rimarcato l’esigenza di dotare la struttura di almeno altre venti unità. Istanze che non sono state recepite. Nei prossimi giorni dovrebbe arrivare altre 3 unità che si vanno aggiungere ad altri tre colleghi rientrati che però erano stati distaccati.

L’aspetto emblematico - prosegue Morcinelli - che si ragiona considerando anche la sede di Altamura come dotazione organica ma invece si tratta di due entità diverse situate in altrettante località. Con il protrarsi di questa situazione è inevitabile che si ricorra a turni di 10 ore e anche più per gli agenti della Polizia Penitenziaria con difficoltà a garantire sisematicamente congedi, riposi e ferie».

I sindacati Sappe, Osapp, Sinappe e Cgil in occasione dello stato dio agitazione proclamato nei mesi scorsi avevano puntato l’indice sul mancato potenziamento del carcere, ritenendo che Matera era stata penalizzata a differenza di altre strutture della Puglia e della Basilicata i cui organici erano stati invece rimpinguati. Tra i punti evidenziati l’inattuato turn over in presenza di numerosi colleghi che avano raggiunto l’età pensionabile. Tutti aspetti che erano stati sottoposti anche all’attenzione del direttore generale del personale e delle risorse del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap).

Un disagio percepito quotidianamente che ha portato di frequente, negli ultimi anni, ad aggressioni nei confronti degli agenti di Polizia penitenziaria. Aggressioni, è stato sottolineato a più riprese che non sono soltanto di natura fisica ma anche di tipo psicologico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -

BAT

 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725