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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

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polemica

Santa Cesarea
la falesia crolla
sul porticciolo

Il sindaco: «Interveniamo a marzo». L'opposizione: «Inerzia vergognosa. Cinque milioni bloccati da anni»

falesia crollata a santa cesarea terme

di GIOVANNI NUZZO

SANTA CESAREA TERME - La falesia continua a sgretolarsi. Ed è polemica per il ritardo negli interventi di messa in sicurezza.

A distanza di un anno dall’ultimo crollo nei pressi del vecchio porticciolo in località “Porto Vergine”, un’area in pieno centro, già interdetta alla balneazione e all’accesso al mare, ieri mattina all’alba ha subito un altro cedimento.

Massi friabili e detriti misti ad arenaria si sono staccati dal muro che costeggia la strada di via Fontanelle e si sono riversati sul vecchio scalo d’alaggio delle barche. Per fortuna non si registrano danni a persone e cose.

In questa fascia costiera sono molti gli accessi a mare vietati a residenti e turisti, anche se in tanti pur di raggiungere la scogliera forzano le transenne che ne intimano il transito. Il sindaco Pasquale Bleve, che nella zona del crollo aveva già emesso un’ordinanza a causa della fragile scogliera e del continuo rischio per la balneazione assicura che «entro il mese di marzo prossimo si darà il via al cantiere per i lavori di consolidamento del costone con l’impresa Igeco. Purtroppo le piogge dei giorni scorsi si sono infiltrate ancora una volta nella roccia tufacea determinando crepe e distacchi a ridosso della strada principale».

Il primo cittadino poi, precisa che la piccola frana è avvenuta ad un chilometro dalla rada di Porto Miggiano e nulla ha a che vedere con i lavori eseguiti nell’insenatura e sottoposti ancora a sequestro.

Denuncia il ritardo della messa in sicurezza il capogruppo di opposizione, Daniele Cretì, che punta il dico sull’inerzia dell’amministrazione. «Da cittadino e da ormai ex amministratore – dice Cretì – mi vergogno di questa situazione poiché è da cinque anni che il Comune ha a disposizione ben 5 milioni di euro e nulla è stato fatto in merito. Tra pochi mesi arriverà la stagione balneare e noi avremo ancora tutte o quasi tutte le discese a mare chiuse. Questa – conclude – è la realtà dei fatti, altro che lo sbandierato cambiamento».

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