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Lecce, proseguono i cantieri in città. Ma su viale Foscolo è polemica sui marciapiedi
Il Forum Ambiente a Salute: «Troppi nuovi tratti non a norma». La replica «Larghezza non garantita solo in alcuni punti per esigenze tecniche»
Proseguono, tra segnalazioni degli attivisti, che chiedono marciapiedi più larghi, limitazioni alla circolazione e correttivi, i lavori di rigenerazione urbana della circonvallazione cittadina. L’intervento finanziato con fondi del Pnrr, per un importo complessivo di 6,5 milioni di euro e affidato al raggruppamento temporaneo di imprese Ipc srl, dovrebbe concludersi il 16 giugno, ma problemi di coordinamento con gli interventi Enel potrebbero far slittare la data. L’obiettivo è la riqualificazione ecologica e funzionale dei viali della circonvallazione interna, con opere di rifacimento della carreggiata, adeguamento dei marciapiedi, nuova segnaletica e miglioramento complessivo della sicurezza stradale.
Tra le fasi operative più recenti rientrano i lavori in viale Foscolo, nel tratto compreso tra via G. Argento e piazza del Bastione. Per consentire le operazioni di fresatura del manto stradale e la posa del nuovo conglomerato bituminoso è stata autorizzata l’occupazione della sede stradale dal 9 al 20 marzo con l’istituzione del divieto di transito e di fermata per i veicoli nell’area interessata dal cantiere.
L’ordinanza prevede anche una serie di modifiche alla viabilità per garantire la sicurezza dei lavori e la continuità della mobilità urbana. In particolare sono stati stabiliti percorsi alternativi per le auto, il ripristino del senso di marcia su via Argento e limitazioni alla circolazione in alcune strade limitrofe come via Garigliano e via Brenta. Contestualmente sono state ridefinite anche le linee del trasporto pubblico urbano ed extraurbano con deviazioni temporanee e l’istituzione di una fermata provvisoria in piazza Indipendenza, mentre alcune fermate sono state temporaneamente soppresse durante il periodo di cantiere.
Le prescrizioni contenute nel provvedimento stabiliscono inoltre che sia sempre garantito l’accesso pedonale ai locali prospicienti l’area dei lavori e il transito in sicurezza anche per le persone con disabilità, prevedendo, se necessario, corridoi pedonali protetti di almeno un metro lungo la carreggiata quando il marciapiede è occupato dal cantiere.
Proprio sul tema dei marciapiedi si concentra però la contestazione sollevata dal Forum Ambiente e Salute Lecce, che ha segnalato diverse criticità lungo la circonvallazione. Gli attivisti ricordano che l’assessore ai Lavori pubblici Roberto Giordano Anguilla aveva assicurato più volte che i nuovi marciapiedi sarebbero stati realizzati con una larghezza di un metro e mezzo, come previsto dal progetto esecutivo e dalle normative generali, ma secondo il Forum in alcuni punti questa previsione non sarebbe stata rispettata. In particolare viene citato il caso di viale Leopardi e si teme che situazioni analoghe possano verificarsi anche in viale Foscolo.
Secondo l’associazione, la riduzione della larghezza dei marciapiedi rischierebbe di mantenere o addirittura aggravare barriere architettoniche pericolose soprattutto per le persone con disabilità. Gli attivisti segnalano inoltre il caso del marciapiede di viale Foscolo che, dopo le segnalazioni dei media e la sollecitazione al vicesindaco, sarebbe passato da una larghezza di 75 centimetri a un metro, ma resterebbe comunque irregolare a causa della presenza di un muro di recinzione di un edificio incompleto da circa vent’anni, definito dal Forum «un obbrobrio e un pericolo pubblico la cui legittimità andrebbe verificata».
Nella lettera indirizzata al sindaco e all’assessore ai Lavori pubblici, l’associazione chiede quindi che quanto previsto dal progetto e ribadito pubblicamente venga effettivamente realizzato, evidenziando anche il rischio di possibili richieste di risarcimento nei confronti del Comune nel caso in cui le strutture risultassero non conformi o pericolose per i cittadini.
«Ci sono 4 o 5 punti in cui non abbiamo potuto garantire il marciapiede la larghezza di un metro e mezzo - spiega il responsabile comunale Andrea Errico - Intanto, il conteggio di 75 centimetri è errato perché gli attivisti non hanno contato il cordone. Io devo seguire irrevocabilmente l’allineamento stradale. C’è un vincolo non superabile. Anche in via Argento il marciapiede parte da 1,20 metri e poi sale a 1,50. Stesso problema in via Gramsci a causa di sottoservizi e cabine Telecom. Per il 90% dell’opera garantiamo un metro e mezzo, ma ci sono alcuni tratti vincolati in cui non è possibile, perché su 9 metri dobbiamo garantire la corsia riservata, le due corsie di marcia, più il marciapiede. Il decreto ci dice che là dove non è possibile, basta migliorare la situazione attuale».