Martedì 24 Febbraio 2026 | 19:13

Traffico di cocaina nel Salento: 21 indagati dalla Dda di Lecce

Traffico di cocaina nel Salento: 21 indagati dalla Dda di Lecce

Traffico di cocaina nel Salento: 21 indagati dalla Dda di Lecce

 
Redazione online

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Traffico di cocaina nel Salento: 21 indagati dalla Dda di Lecce

Avviso di conclusione delle indagini per un presunto sodalizio attivo tra Squinzano e Torchiarolo. Contestate estorsioni, spaccio e una “cassa comune” per il sostegno degli affiliati detenuti

Martedì 24 Febbraio 2026, 16:55

Ventuno persone sono finite al centro di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce su un presunto sodalizio criminale dedito al traffico di cocaina tra Squinzano, Torchiarolo e altri comuni limitrofi del Nord Salento. La pm Patrizia Ciccarese ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.

Secondo l’impianto accusatorio, a capo del gruppo ci sarebbe un 39enne, affiancato dalla moglie, dal fratello e da altri sodali. I proventi dell’attività di spaccio, stando alle indagini, confluivano in una “cassa comune” utilizzata anche per il sostentamento degli affiliati detenuti.

Un ruolo di rilievo sarebbe stato svolto da una donna che, dopo l’arresto del marito, avrebbe collaborato nella gestione del denaro e nell’organizzazione delle piazze di spaccio. La custodia e la distribuzione delle somme sarebbero avvenute all’interno dell’abitazione dei genitori di una degli indagati, a Torchiarolo.

Le accuse contestate, a vario titolo, sono associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio, oltre a tentate ed estorsioni consumate per il recupero dei crediti legati alla droga. Tra gli episodi ricostruiti dagli investigatori figura anche l’esplosione di cinque colpi di pistola contro il muro dell’abitazione di un consumatore moroso, avvenuta il 27 novembre 2015.

L’indagine delineerebbe un presunto controllo delle attività di spaccio in diversi comuni del Nord Salento, con una struttura organizzata e ruoli ben definiti. Gli indagati avranno ora venti giorni di tempo per presentare memorie difensive o chiedere di essere interrogati.

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