il caso
Il Tar di Lecce non sospende l'Aia dell'ex Ilva, si va al giudizio di merito
Respinta l’istanza cautelare, nessuno stop immediato
Nessun blocco immediato per la nuova Autorizzazione integrata ambientale (Aia) che disciplina l'attività dell’ex Ilva di Taranto, oggi Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria. Il Tar di Lecce ha scelto di non intervenire in via d’urgenza sul provvedimento, rinviando la questione alla fase di valutazione di merito del ricorso presentato da associazioni e movimenti ambientalisti.
Rimane quindi operativa l’Aia emanata dal ministero dell’Ambiente a fine luglio, che autorizza la continuità produttiva degli impianti siderurgici, compresi gli altiforni, per un arco temporale di 13 anni. Il nuovo atto sostituisce l'autorizzazione del 2021, giunta a scadenza nell’agosto 2023, periodo dal quale l’acciaieria ha operato in regime transitorio, in attesa del nuovo via libera ministeriale.
La scelta del tribunale amministrativo, spiega il movimento Giustizia per Taranto, è quella di «non prevedere la sospensiva per il siderurgico di Taranto, optando direttamente per la decisione di merito che arriverà fra qualche settimana». Una decisione che comporta il rigetto dell’istanza cautelare: «Non è stata accolta la richiesta avanzata dai nostri avvocati riguardo al fermo precauzionale degli impianti e si dovrà attendere la sentenza, la cui data verrà fissata nei prossimi giorni».
Secondo il movimento ambientalista, tuttavia, l’orientamento del Tar «è indice unicamente della complessità della vicenda» e non pregiudica l’esito finale del giudizio, dal momento che «non toglie nulla alle possibilità che abbiamo di poter vincere il ricorso».