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Lecce, l’ascia del sindaco sugli alberi a rischio

Lecce, l’ascia del sindaco sugli alberi a rischio

 
Gaetano Gorgoni

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Gaetano Gorgoni

Lecce,  l’ascia del sindaco sugli alberi a rischio

Pure i privati dovranno abbattere quelli pericolanti per la sicurezza di strade e linee ferroviarie

Martedì 06 Gennaio 2026, 15:53

Il Comune di Lecce rafforza la sua strategia di prevenzione contro i danni causati dal maltempo intervenendo in modo deciso sulle alberature, comprese quelle private. Con l’ordinanza del sindaco Adriana Poli Bortone n. 3057, firmata il 31 dicembre 2025, Palazzo Carafa impone una serie di obblighi per eliminare i fattori di rischio legati alla presenza di alberi pericolanti o interferenti con strade e linee ferroviarie, in un territorio sempre più spesso colpito da raffiche di vento e precipitazioni intense.

Il provvedimento nasce dalle richieste avanzate da Rete Ferroviaria Italiana e da Ferrovie del Sud Est, che hanno segnalato la presenza di alberi e rami in proprietà privata capaci di compromettere la sicurezza della circolazione ferroviaria sulle linee Bari-Lecce, Martina Franca-Lecce e Lecce-Gallipoli, soprattutto nei tratti che attraversano aree rurali.

L’ordinanza si inserisce in un percorso già avviato dall’amministrazione comunale per ripensare e mettere in sicurezza il patrimonio arboreo cittadino dopo i frequenti crolli registrati negli ultimi anni in occasione di eventi meteorologici avversi.

Un percorso che ha avuto uno dei suoi passaggi più visibili nel restyling dei viali storici, dove centinaia di pini sono stati abbattuti e sostituiti con piante ritenute più sicure e compatibili con il contesto urbano. Questa volta, però, l’attenzione si sposta anche fuori dal perimetro urbano più consolidato, coinvolgendo la campagna e le zone di confine con le infrastrutture ferroviarie.

Il sindaco richiama i proprietari dei terreni confinanti con strade e ferrovie alla responsabilità diretta nella manutenzione delle alberature, imponendo la verifica della stabilità degli alberi ad alto fusto attraverso tecnici qualificati e, se necessario, il taglio o la potatura delle piante che presentano rischi di schianto.

L’obiettivo dichiarato è evitare che alberi ammalorati, inclinati o sovraccaricati possano cadere su binari, carreggiate o aree di passaggio di veicoli e pedoni, con conseguenze potenzialmente gravi per l’incolumità pubblica e privata.

Il provvedimento prevede anche lo sfalcio della vegetazione infestante, la rimozione immediata di ramaglie e materiali dalla sede stradale e l’obbligo di mantenere muri e fabbricati in condizioni tali da non costituire pericolo.

Per quanto riguarda gli alberi secolari, è necessario che i proprietari li segnalino ai tecnici. Un’azione di prevenzione diffusa che coinvolge non solo i privati, ma anche le società di gestione delle infrastrutture, chiamate a collaborare nella pulizia e nella creazione di fasce di protezione lungo gli assi di loro competenza.

In caso di inottemperanza sono previste sanzioni penali e amministrative, a conferma di una linea improntata al rigore. Lecce prova così ad anticipare i danni, trasformando le lezioni apprese dai crolli del passato in un sistema di regole che punta a rendere più sicuro l’intero territorio, dalla città alla sua campagna. Un programma di prevenzione di cui anche ieri è tornata a sentirsi l’esigenza, con la città e l’intero Salento spazzati dal forte vento e dalla pioggia che hanno come sempre causato danni e non pochi disagi.

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