Lunedì 05 Gennaio 2026 | 02:20

Lecce, sabato in casa Juve. E scende in campo Corvino

Lecce, sabato in casa Juve. E scende in campo Corvino

 
Pierpaolo Verri

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Pierpaolo Verri

Lecce, sabato in casa Juve. E scende in campo Corvino

«Mercato difficile, ci terremo strette le nostre certezze. E Tiago non si muoverà»

Sabato 03 Gennaio 2026, 15:29

È il giorno di Juve-Lecce, penultima di andata. Ostacolo alto per i giallorossi di di Francesco, chiamati quanto meno a rispondere sul piano caratteriale dopo il ko interno rimediato contro il Como. Partita complicata, è inutile girare attorno. Ma il non aver nulla da perdere a volte produce risultati a sorpresa. Il tecnico Di Francesco, squalificato, ha lasciato il campo a Pantaleo Corvino. Il responsabile dell’area tecnica traccia le linee guida sul mercato invernale del Lecce. La strategia del club giallorosso è chiara: consolidare le certezze attualmente in rosa, provando a cogliere le occasioni che il calciomercato saprà offrire. Con la consapevolezza che quello di gennaio è un mercato difficile, fatto principalmente di scommesse.

Corvino esordisce facendo il punto della situazione: «Il campionato di serie A è sempre complicato per chi lotta per la salvezza. Non è semplice per un club come il nostro cercare di essere sostenibile, patrimonializzando quanto più possibile. Quello che possiamo fare noi è importante, ma dobbiamo anche tenere conto di quello che possono fare gli altri. Dalla serie B arrivano proprietà molto ricche, con fondi alle spalle, che possono praticare un modello di calcio diverso dal nostro. Poi bisogna considerare che il mercato invernale è molto più complicato rispetto a quello estivo. A gennaio è difficile trovare certezze, i club non si privano dei calciatori che stanno giocando e che stanno facendo bene.

Il mercato di gennaio ti porta a rischiare ancora di più». Il responsabile dell’area tecnica si sofferma poi sui valori della squadra: «Per noi è già un impegno mantenere le certezze che abbiamo. La nostra difesa per sei volte non ha subito gol, significa che è un reparto di livello per la lotta salvezza. A centrocampo abbiamo tre nazionali, Ramadani, Coulibaly e Berisha. Andare a migliorare questi due reparti è impossibile. Sul reparto offensivo, quando una squadra non vince si dice che manca sempre l’attaccante. Ma fanno fatica a segnare anche attaccanti pagati 30 milioni, in Italia è complicato fare gol. Vorremmo anche noi delle certezze, ma è difficile trovarle. Le nostre scelte sono tutte delle scommesse, non può essere diversamente. Preferiamo scommettere su chi abbiamo, su chi conosce già le dinamiche della squadra. Ci teniamo stretti i giocatori che abbiamo, che conoscono i meccanismi dell’allenatore e dopo sei mesi di lavoro possono ancora andare a migliorare. Continuiamo ad avere fiducia sulle nostre scelte, noi prendiamo dei calciatori che non sono affermati, perché quelli affermati per noi sono irraggiungibili economicamente. Prendiamo calciatori in cui intravediamo potenzialità che possono diventare qualità».

L’attenzione sarà posta in modo particolare sulle uscite, annunciando qualche cessione fra gli elementi che finora hanno trovato poco spazio: «Non c’è nulla di male se c’è qualche giocatore che approfitta del mercato invernale per poter andare via, non si tratterebbe di bocciature. Chi davanti a sé nelle gerarchie vede qualcuno che pensa insuperabile può chiedere di andare via e noi teniamo conto di queste richieste».

Il focus di Corvino si concentra poi sull’attacco e sulla vena realizzativa altalenante degli elementi del fronte offensivo: «Per noi è difficile trovare sul mercato giocatori che diano certezze, più forti di quelli che abbiamo. Abbiamo puntato su due attaccanti, Stulic e Camarda, e abbiamo fiducia nelle nostre scelte. Scommessa per scommessa continuiamo a puntare su chi abbiamo».

Il dirigente salentino parla poi di Tiago Gabriel, che si è messo in mostra in questa prima metà di stagione. Il Lecce, tuttavia, ha intenzione di tenersi stretto il centrale portoghese classe 2004: «Posso confermare che per lui si sono fatte avanti diverse squadre, italiane e straniere. Nell’interesse nostro e del ragazzo abbiamo deciso di respingere offerte importantissime».

C’è poi il capitolo legato ai calciatori in scadenza di contratto il prossimo giugno. Un elenco nel quale rientrano elementi destinati a lasciare il Salento a gennaio (come Rafia e Guilbert) ma anche dei titolari della squadra allenata da Di Francesco, come Gallo, Ramadani e Banda. Corvino fa il punto della situazione: «Abbiamo un’opzione di rinnovo per Gallo, Ramadani e Banda e la eserciteremo al momento opportuno per prolungare i loro contratti. Lo stesso vale per il portiere Samooja, che ha già rinnovato. A Helgason, invece, abbiamo formulato una proposta importante, che però non è stata accolta».

Il responsabile dell’area tecnica giallorossa conclude ribadendo le direttive dietro le strategie di mercato: «Vedremo le occasioni che ci saranno e ci regoleremo di conseguenza. Vogliamo dare continuità al nostro modello di calcio, basato sulla responsabilità e sulla patrimonializzazione. Noi diamo il massimo nel lavoro e nella programmazione. Riguardando al passato, non dimentichiamo che a gennaio sono arrivati giocatori come Hjulmand. Le certezze sul mercato sono rappresentate sempre dai nomi, ma noi possiamo permetterceli solo in determinate circostanze. Capisco che per il tifoso possa non essere bello sentire parlare di scommesse, ma noi usiamo termini che corrispondono alla nostra realtà, altrimenti non saremmo leali nei loro confronti».

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