Martedì 09 Agosto 2022 | 07:22

In Puglia e Basilicata

Nel Leccese

Salice Salentino: vendemmia, si parte, raccolti i primi grappoli

Salice Salentino: vendemmia, si parte, raccolti i primi grappoli

Leone de Castris: «Abbiamo iniziato con lo Chardonnay». Da lunedì si entrerà nel vivo . A causa della siccità le viti stanno faticando per portare a maturazione le uve

06 Agosto 2022

Rosario Faggiano

SALICE SALENTINO (LECCE) - Raccolti i primi grappoli di uva salentina. La vendemmia 2022, che dalla prossima settimana comincerà ad entrare nel vivo con i bianchi precoci e con i rossi base spumante, è già iniziata con il taglio dello Chardonnay. Al momento, ovviamente, si tratta della raccolta di piccole partite, come quelle registrate a Salice Salentino, nell’azienda Leone de Castris, a partire dall’altro giorno. Da lunedì, invece, saranno all’opera anche la gran parte delle altre cantine del Salento come, ad esempio, Cantine Due Palme, che inizierà con il Negroamaro base spumante, o la Vecchia Torre di Leverano, con lo Chardonnay. Ma come si presenta la vendemmia 2022? Gli operatori stimano un anticipo di circa una settimana rispetto alla media degli scorsi anni. Dopodiché, anche se è ancora presto per fare valutazioni definitive, la qualità delle uve viene considerata tendenzialmente più che “buona”, mentre la quantità in diminuzione rispetto al 2021.

«Come consuetudine - dice Piernicola Leone de Castris - abbiamo iniziato con lo Chardonnay che si mostra già perfettamente maturo, con un ricco patrimonio aromatico e in ottime condizioni fitosanitarie. Si prospetta una vendemmia lunga e impegnativa: la stagione siccitosa e le alte temperature mettono a dura prova le viti che, oltre ad aver anticipato i tempi, richiedono una scrupolosa e costante supervisione, mentre le rese per ettaro si preannunciano basse. Prosegue, con la determinazione di sempre, l’impegno e la dedizione nella cura dei vigneti, per ottenere uve sane e vini di qualità».

«La nostra vendemmia - spiega Angelo Maci, enologo e fondatore di Due Palme - partirà lunedì con la raccolta in cassetta dei primi grappoli di Negroamaro che daranno vita ai nostri spumanti metodo classico. È stata un’annata un po’ complicata, non tanto sotto l’aspetto fitosanitario ma sotto l’aspetto climatico. Le viti stanno faticando per portare a maturazione le uve a causa di totale assenza di piogge da oltre tre mesi. Nelle nostre zone l’80% dei vigneti sono privi di impianti irrigui. Solo chi ha potuto dare acqua di soccorso è riuscito ad agevolare lo sforzo della pianta in questa fase di maturazione. Ci stiamo abituando oramai a questi estremi del clima. Tuttavia siamo molto fiduciosi… tutto può cambiare nelle prossime settimane». «L’annata - aggiunge Ennio Cagnazzo, enologo e direttore tecnico di Vecchia Torre - si caratterizza, oltre che per la prolungata carenza idrica, anche per le temperature ben al di sopra rispetto alle medie stagionali. Nonostante la situazione meteo anomala, le uve risultano in perfetto stato sanitario, in quanto esenti da malattie, con un buon contenuto zuccherino, anche se i grappoli sono più magri e meno pesanti e pertanto si prevede una resa inferiore».

Dopo lo Chardonnay e il Negroamaro base spumante, nelle prossime settimane la vendemmia proseguirà con la raccolta delle uve Fiano, Malvasia Bianca, Moscato, Negroamaro per rosati, Verdeca, Primitivo, Negroamaro per vini rossi e Malvasia Nera. La stagione si concluderà con il taglio dei tardivi Montepulciano, Susumaniello e Ottavianello.

«È da qualche anno - afferma l’enologo Marco Mascellani - che questi andamenti climatici estremi si ripetono, ma i picchi raggiunti nel 2022 non si erano mai visti. Questa tendenza, ormai consolidata negli ultimi anni, ha in qualche modo spinto i viticoltori salentini ad avere un approccio sempre più scientifico e flessibile. In altre parole, non si ripetono più in maniera pedissequa le stesse operazioni da un anno all’altro, ma si cerca di interpretare la stagione facendo il massimo per far sì che la pianta riesca a sopportare nel miglior modo possibile le condizioni di stress cui è sottoposta. Mi riferisco in particolare ad una migliore capacità di definire le lavorazioni dei terreni, le irrigazioni di soccorso, la gestione del verde e del carico produttivo. Dove le piante sono state in grado di sopportare le condizioni estreme dell’annata - sottolinea - le maturazioni sembrano essere in anticipo di circa una settimana. È difficile fare previsioni riguardo qualità e quantità. Possiamo solo affermare che l’uva si presenta in perfette condizioni da un punto di vista sanitario. Nonostante questo aspetto positivo non irrilevante, sarà certamente un’annata complicata perché potremmo trovarci in situazioni in cui le maturazioni rischiano di bloccarsi e casi in cui invece vanno così veloci da disallinearsi dalle maturità fenoliche (per i vini rossi): ciò significa che dovremo tenere sangue freddo in cantina cercando di gestire al meglio le vinificazioni per non ottenere rossi troppo duri».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725