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In Puglia e Basilicata

IN COMMISSIONE CULTURA

Convenzione per Parco Rudiae a Lecce, in Aula si chiede conto

Convenzione per Parco Rudiae a Lecce, in Aula si chiede conto

A Lecce in stato di abbadono il Parco Rudiae

Ignorato il lavoro del Gruppo di studio costituito ad hoc, insorgono sia maggioranza che minoranza

24 Giugno 2022

Emanuela Tommasi

Convenzione per la gestione del parco archeologico di Rudiae, la commissione Cultura chiede spiegazioni all’assessora Fabiana Cicirillo. Quest’ultima, però, non ha potuto replicare perchè tutto il tempo della riunione è stato occupato dagli interventi della minoranza ma anche della maggioranza. Soprattutto i consiglieri che sostengono il governo di centrosinistra, infatti, non hanno potuto fare a meno di esprimere disagio, delusione e perplessità per un accordo sottoscritto dall’Amministrazione con la Soprintendenza. La prima a chiedere chiarimenti è stata proprio la presidente Emanuela Orlando, seguita da Marco Giannotta e da Lidia Faggiano. Per l’opposizione sono intervenuti Adriana Poli Bortone e Roberto Giordano Anguilla. In particolare, tutti hanno chiesto che senso ha avuto il lavoro svolto - per mesi, «gratis et amore dei» - dal Gruppo di studio costituito appositamente, quando, quest’ultimo, non è stato coinvolto al momento della sottoscrizione della convenzione. Oltre ad una serie di criticità rilevate nello stesso atto, alle quali l’assessora risponderà nella prossima riunione della Commissione.
Restando in tema di fruizione dei beni culturali, ma fuori dalla Commissione, Gianpaolo Scorrano, ricorda che oggi riprendono le visite guidate alle Mura urbiche. «Saranno gratuite - ricorda - o, per meglio dire, saranno gentilmente offerte dal Comune, che ricordiamo essere in predissesto, con i danari dei leccesi ed a loro insaputa. Con la delibera di Giunta 205 del 16 giugno scorso, infatti, è stata concessa la gestione delle Mura, a titolo gratuito e senza alcun bando di evidenza pubblica, alla cooperativa Artwork che già detiene gli ingressi a pagamento delle principali chiese di Lecce. Ma non è tutto - va avanti Scorrano - Oltre a questo, che già riteniamo essere profondamente ingiusto per gli altri soggetti interessati e gravemente lesivo per l’Ente, l’Amministrazione del cambiamento ha pensato bene di riconoscere alla Cooperativa anche la somma di diecimila euro per la copertura dei costi. In buona sostanza - chiarisce - i cosiddetti biglietti “gratuiti” sono stati abbondantemente pagati con le esigue risorse di un Comune in predissesto che, ad oggi, non riesce ad erogare neanche i servizi minimi ai cittadini, per esempio la carta d’identità».

Scorrano fa sapere che convocherà, per martedì prossimo, la commissione di Controllo, della quale è presidente, per fare chiarezza su questa e su altre questioni. L’esponente della minoranza tira in ballo la delibera di Giunta 152 del 2021 «con la quale cui si affidò a Mediafarm l’apertura del complesso monumentale della Mura urbiche». Il presidente chiede: «È stata mai prodotta da Mediafarm la prevista relazione sull'attività svolta, dal 2021 al 2022, e il conto economico a consuntivo con riportati gli incassi desumibili dai borderaux nonché le spese documentate con fatture quietanzate? Qual è stato l’utile a fine gestione e qualora tale utile avesse superato l’importo di 7.241,50 euro, la società ha provveduto a riconoscere all’amministrazione comunale la royalty pari al 20 per cento dei maggiori incassi come previsto nella delibera di Giunta in questione?. Anziché valorizzare e mettere a reddito il proprio patrimonio storico ed architettonico - conclude Scorrano - l’Amministrazione predilige affidare a terzi, senza bando e con l’esborso di risorse pubbliche, i propri monumenti».

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