Domenica 29 Maggio 2022 | 11:18

In Puglia e Basilicata

Sicurezza

Incidente sul lavoro a San Cesario, operaio grave in ospedale

Lecce, protesta dei volontari del 118: «Noi ancora esclusi dai vaccini»

L'uomo, 61 anni, di origini straniere, ha battuto la testa ed è in rianimazione. Il grido di allarme di Uil Puglia, «È uno stillicidio»

09 Maggio 2022

Redazione online

LECCE - Incidente sul lavoro questa mattina in una azienda di San Cesario. L'incidente si è verificato intorno alla 7.50 nella azienda Deghi di via Silone. A quell'ora è arrivata la segnalazione alla sala operativa del 118 in cui si chiedeva aiuto per un operaio di 61 anni, vittima di un incidente sul lavoro.

L'operaio è stato trasportato in ospedale in codice rosso. Ha riportato un trauma cranico ed attualmente è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di neurochirurgia.  L'operaio, di origini straniere, stava lavorando nel magazzino ritiro merci, ma la dinamica dell’incidente è ancora in fase di accertamento. Sul posto i carabinieri e gli ispettori dello Spesal. È il quarto grave incidente sul lavoro in un mese nella provincia di Lecce, tre dei quali sono risultati mortali, l’ultimo si è verificato mercoledì scorso a Salve. 

LE REAZIONI

Per Uil Puglia «ormai è uno stillicidio, così silenzioso da passare inosservato. Anche oggi assistiamo a un infortunio grave sul posto di lavoro, auguriamo all’operaio una piena guarigione e mandiamo ai suoi cari l’abbraccio affettuoso della Uil regionale e ci chiediamo: davvero esiste la volontà politica di porre fine a questo scempio?». A dirlo è Franco Busto, segretario generale della Uil Puglia, in riferimento «alla notizia del grave incidente occorso a un 61 enne in un magazzino di San Cesareo di Lecce».

«Con la Regione Puglia - ha continuato Busto - abbiamo avviato un percorso virtuoso e siamo in attesa che le misure più importanti, a cominciare da quelle che riguardano l’attività dello Spesal, vengano approvate in Giunta. Ma siamo coscienti che non basta: bisogna reperire più risorse per affrontare in maniera più decisa un problema che in Puglia e nella provincia di Lecce in particolare rappresenta un’emergenza assoluta. Anche dal Governo - ha concluso il rappresentante sindacale - ci aspettiamo di più. L’assunzione di qualche nuovo ispettore è un segnale, ma c'è tanto da fare, a cominciare da una riforma seria del sistema pensionistico: pensare che oltre i 60 anni si possano svolgere certe attività gravose è assurdo, è un assist in piena regola all’aumento di infortuni gravi o mortali, specie in determinati settori». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725