Il personaggio

Di Tricase il neo presidente Enel: è il 48enne Michele Crisostomo

Antonio Andrea Ciardo

Laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Bari, vanta una carriera al top. Nel 2008 e nel 2010 è stato premiato come professionista dell’anno Capital Markets dei TopLegal Awards

TRICASE - Michele Crisostomo, tricasino doc, classe 1972, è il nuovo presidente di Enel. Laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Bari, abilitazione alla professione di avvocato nel 1997, è figlio dell’avvocato Giovanni Crisostomo e di Erminia Santacroce, prematuramente scomparsa, ma amatissima docente di chimica, biologia e geografia astronomica al liceo scientifico «Giuseppe Stampacchia» di Tricase.

Trasferitosi a Milano, sin da subito sì è specializzato nell’assistenza a banche, imprese di assicurazione e intermediari finanziari, italiani ed internazionali, in relazione ad operazioni sul mercato dei capitali, operazioni di rafforzamento patrimoniale, operazioni di finanza strutturata, derivati, questioni di diritto dei mercati finanziari e di diritto bancario e assicurativo e questioni relative alla disciplina degli abusi di mercato e della trasparenza degli assetti proprietari.

Figura nella TopLegal Industry Awards Etica e integrated governance di Milano, la lista dei 50 «Avvocati d’affari leader di domani», capaci di incidere più di altri sul futuro del mercato perché hanno contribuito con il loro lavoro all’affermazione di un nuovo modello di business lawyer.

Co-fondatore nel 2009 di Riolo Calderaro Crisostomo, nato dalla costola di Clifford Chance, il neo Presidente di Enel è stato protagonista di uno degli spinoff di maggior successo in un settore, il mercato dei capitali, che in Italia è da sempre appannaggio delle law firm internazionali. Esperto di regolamentazione bancaria, assicurativa e finanziaria, nel suo portafoglio figurano clienti italiani e stranieri come Generali, Mediobanca, Merrill Lynch e Jp Morgan. Crisostomo è stato anche consulente legale di Mps: ha assistito la banca di Siena nell'operazione del prestito obbligazionario detto Fresh.

Michele Crisostomo si è aggiudicato per ben due volte, nel 2008 e nel 2010, il premio come professionista dell’anno Capital Markets dei TopLegal Awards; mentre allo studio, sotto la sua guida, nel 2009 e nel 2014 è stato assegnato il premio come studio dell’anno per il Debt Capital Markets.

Ha curato il ricorso contro l’Unione Europea che ha portato ad un successo italiano nella vicenda dell’acquisto di Banca Tercas (ex Cassa di Teramo) da parte della Banca popolare di Bari. Il Tribunale UE ha annullato la decisione Ue che aveva stabilito che ci fossero aiuti di Stato nell’operazione compiuta dalla Popolare di Bari con l’intervento del Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd).

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