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Tropicalizzazione

Granchio azzurro: scatta l'allarme sulle spiagge salentine

Granchio azzurro: scatta l'allarme sulle spiagge salentine

Gli esemplari tipici del Messico sono stati trovati a Torre Rinalda e Spiaggiabella

05 Agosto 2019

Redazione online

Dopo il «pesce pappagallo», un’altra specie aliena minaccia le spiagge salentine: il «granchio azzurro», nome scientifico «Callinectes sapidus».
A dare l’allarme è la vice presidente dell’Associazione tutela ambiente animali e Protezione civile Ata-Pc Lecce, Primula Meo, che da oltre 10 anni si occupa di salvaguardia dell’ambiente e protezione degli animali.
Sono state numerose le segnalazioni ricevute dai bagnanti che si sono trovati faccia a faccia col “Granchio azzurro”. Gli avvistamenti si sono registrati sulla riva delle spiagge di Torre Rinalda e Spiaggiabella.

«Conoscendo l’aggressività di questa specie aliena che a causa dell’intensificarsi del traffico marittimo trans-oceanico e dell’aumento della temperatura, sta colonizzando il nostro mare - afferma Primula Meo - ho ritenuto opportuno segnalarne la presenza affinché i bagnanti prestino molta attenzione, controllando soprattutto i bambini che, scambiandolo per un comune granchio autoctono, potrebbero ferirsi sia per la forza con cui stringe le sue chele taglienti sia per la presenza di spine acuminate sul carapace».

Il “Granchio azzurro” ha invaso il Mar Mediterraneo e minaccia la biodiversità autoctona in quanto è in grado di predare altri crostacei, molluschi, pesci e, addirittura, distruggere le reti e altra attrezzatura di pesca. Il dottor Maurizio Pinna, ricercatore di ecologia dell’Università del Salento e coordinatore scientifico del progetto Interreg-Adrion denominato Impreco, contattato dall’associazione ha confermato il pericolo e ha aggiunto che «la presenza nel Mare Adriatico del granchio, proveniente dal Golfo del Messico -Callinectes sapidus- non è una novità. L’aumento della temperatura e l'assenza di predatori naturali facilitano la capacità di questa specie di incrementare la propria densità ed estendere l’areale di distribuzione fino ad invadere anche le zone di balneazione».

Lungo le coste di Grecia e Albania, il granchio azzurro è ormai una forte minaccia per il mantenimento della biodiversità autoctona e per la pesca, principale servizio ecosistemico per la popolazione costiera di questi Paesi. Per questi motivi si stanno predisponendo le prime azioni pilota rivolte alla mitigazione degli impatti negativi di questa specie aliena».
Ulteriori avvistamenti possono essere segnalati alla mail atapc.lecce@yahoo.it allegando una foto.

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