Sabato 20 Aprile 2019 | 12:30

NEWS DALLA SEZIONE

Il caso
Taviano, entra in chiesa per rubare le offerte, ma i fedeli chiamano i cc

Taviano, entra in chiesa per rubare le offerte, ma i fedeli chiamano i cc

 
Lite in famiglia
Aradeo, colpisce con un coltello da cucina la cognata: arrestato

Aradeo, colpisce con un coltello da cucina la cognata: arrestato

 
Il caso
Parabita, dopo le minacce arriva lo scudo dello Stato

Parabita, dopo le minacce arriva lo scudo dello Stato

 
La decisione
Lecce, accusati di aver causato morte 87enne: assolti 4 medici

Lecce, accusati di aver causato morte 87enne: assolti 4 medici

 
Verso il voto
«Santini» elettorali per strada, a Lecce appello al senso civico

«Santini» elettorali per strada, a Lecce appello al senso civico

 
Nel Leccese
Manifesto funebre e proiettili: minacce al candidato sindaco a Parabita

Manifesto funebre e proiettili: minacce al candidato sindaco a Parabita

 
Nel Leccese
Scambio di sesso e voti: condannati ex amministratori Porto Cesareo

Scambio di sesso e voti: condannati ex amministratori Porto Cesareo

 
A campi Salentina
Intrappolato con auto nel passaggio a livello: paura per anziano

Intrappolato nel passaggio a livello: paura per anziano

 
Giovedì Santo
Lecce, mons. Seccia laverà piedi a detenuti in carcere Lecce

Lecce, mons. Seccia lava i piedi a detenuti in carcere

 
La vertenza
San Cesario, sigilli a Mercatone Uno a vigilia dello sciopero

San Cesario, sigilli a Mercatone Uno a vigilia dello sciopero

 
Preso dai Cc
Matino, minacciava la madre per avere i soldi: in cella 37enne

Matino, minacciava la madre per avere i soldi: in cella 37enne

 

Il Biancorosso

IL COMMENTO
Il primo gradino di una scalache porta molto più in alto

Il primo gradino di una scala
che porta molto più in alto

 

NEWS DALLE PROVINCE

MateraIl fermo
Matera, rapina un negozio di scarpe: arrestato 35enne

Matera, rapina un negozio di scarpe: arrestato 35enne

 
LecceIl caso
Taviano, entra in chiesa per rubare le offerte, ma i fedeli chiamano i cc

Taviano, entra in chiesa per rubare le offerte, ma i fedeli chiamano i cc

 
BatLotta allo spaccio
Barletta, sorpresi mentre confezionavano dosi di cocaina: 2 arresti

Barletta, sorpresi mentre confezionavano dosi di cocaina: 2 arresti

 
BariSgominata banda
Bari, assalivano armati furgoni portavalori: 5 in manette

Bari, assalivano armati furgoni portavalori: 5 in manette

 
PotenzaElezioni del 26 maggio
Potenza, Andretta candidata del centrosinistra: scalza De Luca

Potenza, Andretta candidata del centrosinistra: scalza De Luca

 
TarantoL’edificio è in piazza Ebalia
Ex sede Banca d’Italia a Taranto: c’è chi vuole comprarla

Ex sede Banca d’Italia a Taranto: c’è chi vuole comprarla

 
FoggiaContratto di sviluppo
Distretto agroindustria, Foggia vuole 100 milioni

Distretto agroindustria, Foggia vuole 100 milioni

 
BrindisiTurismo
«Super ponte» in arrivo, piovono le prenotazioni: al top Ostuni

«Super ponte» in arrivo, piovono le prenotazioni: al top Ostuni

 

L'emergenza

Xylella, bio-cura flop: «Benefici senza prove»

«Il miglioramento degli ulivi non è attribuibile a sovescio e “mugnuli”»

xylella

Un albero di ulivo abbattuto a causa della xylella fastidiosa

LECCE - Lo scienziato Enrico Bucci smonta il «progetto Silecc» finanziato dalla Regione che utilizza i biofertilizzanti contro il disseccamento degli ulivi.
Un’analisi sulla relazione finale circa i sistemi di lotta ecocompatibile contro il complesso del disseccamento rapido dell’olivo, è stata condotta dal biochimico e biologo molecolare ritenuto uno dei maggiori analisti di dati scientifici di interesse biologico.
Bucci ha preso in esame i dati della relazione finale del Silecc (presentata nel Palazzo marchesale di Galatone il 20 novembre scorso) secondo cui dopo 18 mesi di sperimentazioni presso la Masseria Lo Prieno di Galatone, dove erano presenti 16 ettari di piante di olivo colpite da Xylella fastidiosa, gli olivi curati con le buone pratiche agricole tendono a riprendersi. Il trattamento delle piante, secondo quanto illustrato, è avvenuto con il biofertilizzante e il contemporaneo sovescio con i “mugnuli” (broccoletti).

Sotto la lente dello scienziato sono finiti il disegno sperimentale e i metodi utilizzati.
«L’assegnazione degli ulivi ai vari blocchi – ha rilevato Bucci - è avvenuta senza la genotipizzazione delle piante coinvolte prima che iniziassero le attività (si noti anche che alcune piante risultano innestate, altre no). In esperimenti simili, come ogni esperto del settore ben sa, questo è un errore da evitare accuratamente. Nell’elenco dei blocchi sperimentali cui sono assegnate le 84 piante di ulivo – ha proseguito - non è presente nessun blocco completamente privo di ogni trattamento, aratura inclusa, e questo è fonte di numerose stranezze nell’analisi e presentazione dei risultati. Non solo, stranamente non si misura il contenuto in rame nei terreni né prima, né durante i trattamenti che prevedono l’impiego di solfato di rame, inoltre non è prevista nessuna misurazione degli isotiocianati, i composti attivi del processo di biofumigazione proposto».
Secondo l’esperto mancherebbero parametri con cui confrontare i risultati.

«Non essendo riportata nessuna stima di variabilità rispetto alla media (errore, deviazione standard, varianza) – ha spiegato Bucci - non è possibile controllare la significatività dei dati riportati, tuttavia ancora più stupefacente è l’introduzione di un gruppo di piante come controllo, rispetto al quale è calcolata la significatività della differenza fra le medie, senza che si capisca da dove esso derivi, visto che non è presente nell’elenco dei blocchi sperimentali. Di questo “gruppo fantasma” si sa solo che comprende piante “non potate non trattate che circondano il campo sperimentale”».
Gli effetti visivi di miglioramento, secondo Bucci, non sarebbero legati ai biofertilizzanti.
«La pretesa significatività della differenza nella gravità di disseccamento fra i non trattati e tutti i trattati – è stata la bocciatura dello scienziato - è in realtà attribuibile alla semplice potatura, come risulta dagli stessi dati presentati. Nessun trattamento ha alcun effetto sulla composizione chimica dei terreni nel periodo di osservazione, e una delle principali ipotesi di lavoro, quella che i trattamenti servissero a ripristinare l’agroecosistema – è stata la conclusione - è smentita dai dati, quindi non c’è nessun effetto di alcun trattamento per quel che riguarda l’infezione da Xylella».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400