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Lecce, consorzi di bonifica, avviata la battaglia contro le cartelle

A Nociglia assemblea di 40 sindaci. Il sindaco Martella: «Il loro operato va rivisto: si pagano servizi mai ricevuti»

Lecce, consorzi di bonifica, avviata la battaglia contro le cartelle

LECCE - Prende forma il fronte dei sindaci che punta a far modificare la legge regionale sui consorzi di bonifica bloccando già da adesso le cartelle di pagamento.
Un primo incontro a cui hanno preso parte una quarantina di amministratori provenienti non solo dalla provincia di Lecce ma anche da quelle limitrofe di Brindisi e Taranto, si è svolto l’altro ieri nel palazzo baronale di Nociglia, dove il sindaco Massimo Martella che sta coordinando le azioni di protesta ha fatto il punto della situazione delineando insieme ai colleghi le mosse da fare nell’immediato futuro.

Sul tavolo ci sono le cartelle di pagamento emesse dai consorzi di bonifica per l’annualità 2016, mentre altre stanno per arrivare relativamente agli anni successivi.
I cittadini, che attraverso i propri amministratori stanno contestando il tributo, lamentano di non aver ricevuto servizi, per questo chiedono di eliminare il balzello o quanto meno farlo pagare solo a chi effettivamente riceve ausili come gli impianti di irrigazione in agricoltura.

«È un problema che interessa principalmente i consorzi di bonifica della Puglia centro meridionale - spiega Martella - finalmente le amministrazioni interessate stanno ragionando insieme, senza correre isolatamente, per puntare in primo luogo a bloccare, immediatamente, l’invio delle cartelle di pagamento, in secondo luogo aprire un tavolo di confronto con la Regione per rivedere proprio l’operato dei consorzi che crea malcontento tra la cittadinanza chiamata a pagare per servizi che non ha ricevuto».

Nel corso della riunione sono state valutate alcune proposte tra cui quella di preparare un testo di deliberazione di consiglio comunale da votare all’interno dei rispettivi municipi; altra idea è stata quella di mettere a disposizione, ciascuno per le proprie capacità, le professionalità adatte per predisporre un progetto di legge con annessa relazione che possa poi essere presentato a Bari, nel corso di un colloquio che verrà richiesto con l’Istituzione regionale. Sarà creata poi una delegazione dei sindaci, costituendo una rete strutturata sul territorio in grado di informare subito tutti i comuni aderenti sugli sviluppi della trattativa.
«Per noi è una sfida per questo abbiamo alzato l’asticella dell’attenzione verso la problematica - aggiunge il sindaco di Nociglia - e ci auguriamo porti beneficio a un territorio che non vuole viaggiare a compartimenti stagni. Chi ci rappresenta - conclude - deve darci delle risposte anche per non creare problemi di ordine e sicurezza pubblica». 

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