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Scandalo case popolari

Bufera arresti Comune di Lecce, l'opinione del sindaco Salvemini

Il primo cittadino, totalmente estraneo alla vicenda, è cauto, e aspetta di leggere bene tutte le carte dell'inchiesta

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Carlo Salvemini

Pur giudicando «gravi» le accuse contestate, aspetterà di leggere bene le carte e poi attenderà gli esiti dell’inchiesta con l’avvio dell’eventuale processo, non volendo esprimere «da tifoso» alcun commento sugli indagati. Un atteggiamento più che cauto, insomma, quello del sindaco Carlo Salvemini, a poche ore dai provvedimenti giudiziari che ieri hanno travolto tre consiglieri comunali, due dirigenti e vari funzionari di palazzo Carafa. Agli arresti domiciliari sono finiti due «avversari» del primo cittadino (gli ex assessori Attilio Monosi e Luca Pasqualini, ora all’opposizione), ma anche un esponente di spicco della sua maggioranza: il consigliere di lungo corso Antonio Torricelli, che attualmente ricopre il ruolo di presidente della Commissione Bilancio di palazzo Carafa. Peraltro, in un momento molto delicato per i conti del municipio. Così come risultano indagati due dirigenti di peso del municipio: Giovanni Puce (numero uno ai settori Lavori Pubblici, Servizio Edilizia scolastica, Impiantistica sportiva) e Paolo Rollo (responsabile Sviluppo Organizzativo e Gestione Risorse umane, Politiche giovanili, Politiche Attive di Lavoro, Pari opportunità, Diritti civili, Volontariato).
«La mia città è oggi nei titoli di testa dei notiziari online, televisivi, radiofonici - ha premesso con un certo rammarico Salvemini con un post su Facebook - Un'indagine avviata diversi anni fa su un tema delicatissimo - interferenze nell’assegnazione degli alloggi popolari - sulla quale sono in passato più volte intervenuto pubblicamente - è giunta oggi alla notifica di una serie di provvedimenti cautelari nei confronti di consiglieri comunali e all’arresto di cittadini».
Il primo cittadino non sottovaluta le ipotesi accusatorie: «I reati contestati sono vari e inevitabilmente gravi, considerato il rilievo sociale legato a bisogni di famiglie private del diritto alla casa - ha spiegato - Chi crede nei principi costituzionali non può che tenere sempre a mente la presunzione di innocenza degli indagati che non sono al momento neanche imputati. Chi conosce il diritto penale sa che quelle formulate sono solo ipotesi che dovranno essere confermate in un eventuale processo. È ora doveroso leggere con calma gli atti e attendere rispettosamente le altre fasi del procedimento penale, anche come manifestazione di attenzione nei confronti degli indagati e dei loro familiari».
Quindi gli effetti più immediati sull'amministrazione «Si dovrà ora provvedere - in ossequio alla previsione di legge - alla momentanea surroga dei consiglieri comunali colpiti dal provvedimento di custodia cautelare - ha detto Salvemini - Ogni diverso commento rischia di assumere significati impropri, considerato la nostra cronica difficoltà culturale a commentare le vicende giudiziarie non diversamente da quelle da stadio: e noi lavoriamo ogni giorno per migliorarci come cittadini e non come tifosi».

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