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L’invito

«Confronto su Acquatina
il rettore venga a Frigole»

All’appuntamento ha già detto «sì» il vicesindaco Delli Noci

«Confronto su Acquatina il rettore venga a Frigole»

Un confronto pubblico su Acquatina tra i cittadini di Frigole, il Comune di Lecce e il rettore Vincenzo Zara.

Il Comitato per lo Sviluppo di Frigole e del Litorale leccese ha scritto al numero uno dell’Università del Salento per invitarlo ad esprimere la sua posizione in un’assemblea pubblica che si terrà domani sera nel salone comunale della marina.

Un invito recapitato, tramite lettera, in seguito alle polemiche scatenatesi sul progetto di investimento proposto da un gruppo di imprenditori proprio al bacino di Frigole. E ha creare scalpore è stato, in particolare, l’intervento del direttore del Disteba dell’UniSalento, Luigi De Bellis. Il quale ha parlato di «sponsor» a vantaggio di privati e poi si è scusato, chiarendo come non ci fosse alcun riferimento al vicesindaco di Lecce, Alessandro Delli Noci. Dopo che quest’ultimo aveva, di fatto, preannunciato querele.

«A nome del Comitato per lo Sviluppo di Frigole e del Litorale leccese e di tutta la comunità le esprimo il nostro disappunto per la polemica che in questi giorni si sta consumando sulla gestione del bacino di Acquatina - scrive il presidente Ernesto Mola a Zara - Sono anni che ne constatiamo lo stato di abbandono e l’impossibilità da parte dell’Università, che ne ha la concessione, di provvedere alla manutenzione e valorizzazione dei luoghi. Abbiamo perciò più volte avanzato proposte per la fruizione sostenibile di quei luoghi e provato ad avere una interlocuzione costruttiva con tutti i soggetti istituzionali coinvolti, che però è stata superficiale ed episodica».

«Non conosciamo i dettagli sui progetti avanzati da alcuni imprenditori per l’utilizzazione produttiva di Acquatina - aggiunge Mola - e pensiamo che sia assolutamente opportuno che l’Università vigili con la massima attenzione affinché qualunque attività abbia un minimo impatto paesaggistico e ambientale e porti alla valorizzazione di quel Sito di Interesse Comunitario, non alla loro alterazione irreversibile. Riteniamo però che l’alternativa, che da qualche parte continua ad essere proposta, sia l’immobilismo colpevole, che sta portando ad un grave decadimento di una risorsa della nostra comunità».

Per il presidente del Comitato, «in passato le scelte per Acquatina sono state fatte ignorando la storia, il rapporto antico che i residenti di Frigole hanno con quel luogo, che ha in passato avuto grande importanza per l’economia e lo sviluppo del territorio. La Comunità pretende perciò di essere coinvolta nelle scelte che si vanno compiendo per il bacino - dice ancora Mola - Oggi spesso nei documenti istituzionali e sulle pagine dei giornali ricorre la parola “partecipazione”. Questo prezioso termine però deve essere concretizzato nella condivisione delle scelte che si vanno compiendo, altrimenti rimane uno slogan vuoto di significato».

Come si diceva, è stata convocata domani sera, alle 19.30, nel salone comunale di Frigole, un’assemblea popolare «per fare il punto della situazione del bacino, alla quale la invitiamo caldamente per aiutarci a conoscere lo stato dei fatti - scrive sempre Mola, rivolto al rettore Zara - Il vice-sindaco Alessandro Delli Noci ha già assicurato la sua partecipazione. Non è la prima volta che la Comunità discute di Acquatina, vorremmo finalmente che lo stato attuale di abbandono e degrado possa essere soppiantato da una gestione moderna e sostenibile del luogo. Ebbene la Comunità vuole essere coinvolta e condividere le decisioni che saranno prese».

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