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«Le spoglie di Ruppi?
Ci sono ipotesi in corso»

le ultime volontà Nei prossimi giorni verifiche all’anfiteatro sui danni dei tifosi

 «Le spoglie di Ruppi? Ci sono ipotesi in corso»

di Emanuela Tommasi

«La Sovrintendenza non ha detto nè “sì” nè “no”. Ci potrà essere un nuovo progetto ma sarà tutto da costruire». La Sovrintendenza archeologica, belle arti e paesaggio spiega qual è la situazione, allo stato, riguardo la possibilità di trasferire nella Cattedrale le spoglie di monsignor Cosmo Francesco Ruppi, l’arcivescovo che ha guidato la Chiesa di Lecce dal 1988 al 2009, scomparso il 29 maggio del 2011 ad Alberobello, sua città natale. L’arcivescovo Michele Seccia è determinato ad esaudire la volontà testamentaria, il desiderio e l’auspicio di monsignor Ruppi di rimanere a Lecce per sempre. Una richiesta che, negli scorsi, la Soprintendenza ha ritenuto non avesse i requisiti per ottenere il nulla osta. Monsignor Ruppi, nel testamento, aveva affidato agli eredi anche una cospicua somma di danaro affinchè fosse realizzata la sua volontà.

«Siamo disponibili a rivalutare la cosa - fa sapere la Soprintendente Maria Piccarreta - ma non abbiamo preso alcun impegno. C’è un percorso tutto da costruire, lo affronteremo quanto prima. Sicuramente il progetto che era stato fatto in precedenza non è fattibile - ribadisce - Abbiamo fatto una serie di ipotesi, vedremo quale e come potrà essere attuata. Non abbiamo detto “no” ma neppure “sì”».

Le basi di partenza ci sono tutte, dunque, per realizzare il desiderio di monsignor Ruppi. Una questione che sta interessando molto la cittadinanza leccese, che all’arcivescovo Ruppi è sempre stata legata, sia quando era in vita sia, dopo, al ricordo della sua opera.

Quanto prima, dunque, verrà effettuato un sopralluogo al Duomo per valutare ogni possibilità.

Intanto, in questi giorni, la Soprintendenza è alle prese con un’altra priorità in città, quella dell’anfiteatro romano di piazza Sant’Oronzo. Nei prossimi giorni, l’architetto Piccarreta effettuerà una verifica degli eventuali danneggiamenti procurati dall’invasione festosa - ma non autorizzata - dei tifosi della squadra di calcio, il 29 aprile scorso, in occasione della partita che ha decretato la promozione in serie B.

Già all’indomani dell’accaduto, l’amministrazione comunale aveva preso atto della sporcizia lasciata, anche dei fumogeni che aveva sporcato il monumento, ed aveva provveduto alla pulizia ed alla rimozione dei rifiuti.

Resta da accertare, però, l’aspetto più importante, vale a dire se la presenza massiccia di persone e i ripetuti salti sulle gradinate e su altre parti del monumento possano aver provocato problemi di stabilità o procurato altri danni.

«Effettueremo un sopralluogo insieme con la direttrice del Polo museale pugliese (Maristella Margozzi, ndr), al quale è stata trasferita la competenza dell’anfiteatro - fa sapere la Soprintendente - Nel caso in cui accertassimo danneggiamenti, metteremo a disposizione i nostri restauratori, insieme con quelli del Polo».

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